Hunger Games – Il canto della rivolta – parte I

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di Caterina Ferruzzi

E’ uscita nelle sale la prima parte del terzo capitolo della saga di “Hunger Games”. Non vedremo infatti come andranno a finire le vicende di Katniss Everdeen fino al prossimo anno, quando in questi stessi giorni, per l’esattezza il 19 novembre, uscirà nelle sale la conclusione definitiva. Una furba strategia di marketing pensata per allungare un successo planetario davvero sorprendente. Locandina_HG3P1_Lo-Res

Avevamo lasciato Katniss Everdeen vincitrice dell’edizione della Memoria degli “Hunger Games” e la ritroviamo salva, ma a fare i conti con una realtà sconvolgente. Il Distretto 12 infatti è diventato un cumulo di macerie e Peeta è stato rapito e portato a Capitol City dove il Presidente Snow lo ha sottoposto ad una sorta di lavaggio del cervello. Intanto il sotterraneo e oscuro Distretto 13 sta preparando in segreto una ribellione in rapida diffusione a tutta Panem.
I Giochi sono stati definitivamente cancellati, ma la lotta per la sopravvivenza si è fatta più dura. L’obiettivo della Ghiandaia Imitatrice non è solo quello di liberare Peeta, ma anche di porre fine alla tirannia del Presidente Snow.

Il regista Francis Lawrence spiega che la protagonista, Katniss, inizialmente si sente come una forestiera in un mondo sconosciuto, ma presto prende coscienza della necessità di intervenire per andare in aiuto della sua gente. Missione dalla quale non intende certo tirarsi indietro, come ha sempre fatto quando qualcuno, a cui è affezionata, si trova in pericolo.
“La posta in gioco è sempre stata alta in Hunger Games”, afferma il regista, “ma ora è il mondo intero ad essere in ballo. I Giochi si sono conclusi, e la minaccia di oppressione inonda Panem. In questo capitolo si aprono nuovi scenari con sequenze d’azione mozzafiato”.
In un’intervista Jennifer Lawrence afferma, riguardo ai libri che hanno ispirato questa trasposizione cinematografica “Quello che ho amato di più quando ho letto i libri, oltre alla fantastica storia che viene raccontata, è anche la sua importanza, su come anche una sola voce possa essere potente e può fare paura. E’ sempre più facile seguire la scelta più popolare e seguire la persona davanti a te. E’ spaventoso scendere in campo contro una voce più forte della tua”. HG3_P1_Katniss-2_rgb
Il messaggio lanciato dalla protagonista, e quello dunque del film, è far capire allo spettatore che in ciascuno di noi in realtà c’è una Ghiandaia Imitatrice e che tutti noi abbiamo la possibilità di prendere una posizione e lottare per una giusta causa.

Ritroviamo in questa pellicola oltre a Jennifer Lawrence- Katniss, Josh Hutcherson nel ruolo di Peeta, Liam Hemsworth in quello di Gale e il grande Donald Sutherland nei panni del Presidente Snow.
Una new entry importante in questo capitolo è Julianne Moore che interpreta la Presidente Alma Coin, ma l’attenzione di certo non sarà minore per un attore già protagonista dei precedenti film della saga, Philip Seymour Hoffman.
E’ infatti questo l’ultimo film in cui l’attore ha lavorato. Stava proprio girando le scene di “Hunger Games- Il canto della rivolta” quando si è tolto la vita.  Un modo per ricordare un grande attore, che però come tanti grandi del cinema, era anche un uomo fragile.
Buona visione!

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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