Enrico Rava e PMJL tra tradizione e sperimentazione

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di Marina Capasso

Torna di nuovo ad incantare Enrico Rava che, ieri sera, sul palco della sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica,7 in occasione del Roma Jazz Festival, ha scelto di accompagnarsi ai giovani e promettenti musicisti del collettivo Parco della Musica Jazz Lab. Ad esibirsi insieme a lui, Mauro Ottolini (trombone), Dan Kinzelman (sax tenore), Marcello Giannini (chitarra elettrica), Daniele Tittarelli (sax alto), Giovanni Guidi (pianoforte), Stefano Senni (contrabbasso) e Zeno De Rossi (batteria). Un aspetto di grande rilievo poter ascoltare generazioni a confronto in un dialogo ed uno scambio reciproco, attraverso contaminazioni tra generi differenti che hanno contribuito ad arricchire la serata di stimoli e suoni innovativi. Il progetto presentato porta il nome di “My Songbook” e comprende una serie di brani tutti scritti dal trombettista e ricchi di influenze dal free al bop, fino al tango, come la splendida “Todo Amor” composta in omaggio al poeta argentino Macedonio Fernández. Non è mancato, inoltre, con il brano “Cornette” un omaggio al sassofonista Ornette Coleman, considerato il padre del free jazz. imagesUn omaggio al passato, quindi, ma in costante relazione ad una tensione ideale verso future prospettive, impersonata dai musicisti sul palco con Rava e dal connubio tra suoni della tradizione e sperimentazioni sonore.

Marina Capasso

Marina Capasso

Laureata in Scienze della Formazione Primaria e dottore di ricerca in Pedagogia della Formazione. Lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria. Appassionata di musica jazz.

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