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Presente Imperfetto: il Liceo Ripetta diviene laboratorio di grafic novel

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di Maria Rosaria De Simone

Roma, 27-28 Novembre. La Ruotes Agency, una associazione culturale, ha promosso due giornate di lavori con incontri, tavole rotonde, rassegne, video e performance dal titolo “Presente Imperfetto. Eredità coloniali e immaginari razziali contemporanei”, presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma. Molto ricchi gli interventi di esperti che hanno condiviso i loro studi e le loro riflessioni sugli immaginari collettivi del periodo coloniale in Italia e nelle colonie lasciati in eredità al nostro presente. Dai lavori della tavola rotonda è emerso uno scenario di stereotipi fissati nei libri scolastici, nelle cartoline, nei testi vari e soprattutto nelle pubblicità e nei mass media che  influenzano l’uomo moderno riguardo al rapporto con l’altro, producendo forme di razzismo sotteso di cui neppure ci si rende conto. È emersa anche la necessità di un archivio digitale condiviso delle memorie “intime” del colonialismo italiano, per poter affrontare il tema del colonialismo con coraggio e senza il timore e le remore culturali, che ancora frenano il percorso degli studiosi al riguardo. 10833654_706397882814686_13728717_n

Nella prima giornata c’è stato anche l’intervento dell’Assessore della Cultura a Roma Giovanna Marinelli, che si è soffermata sulla perdita della ‘Memoria storica’ dei cittadini Romani e dell’importanza invece di una seria riflessione. Ha ricordato gli ultimi fatti accaduti a Tor Sapienza e dei bambini-soldato nel centro di accoglienza, per cui c’è stata una forte contestazione sociale.

Il Presidente di Routes Agency, prof.ssa Viviana Gravano, ha più volte sottolineato che In Italia c’è, da decenni, una difficoltà sostanziale nell’entrare in relazione con qualsiasi forma di diversità, anche per la mancata rielaborazione del proprio passato coloniale. Ciò produce un atteggiamento culturale a tratti di chiusura e di diffidenza verso quel complesso processo migratorio che sta attraversando il nostro paese e che corrisponde a politiche istituzionali spesso inadeguate e carenti. Da qui l’importanza di studiare e di dare un forte contributo per intervenire nella cultura perché si possa prendere una nuova direzione sociale, partendo dalle proprie radici e dalla  memoria storica.
Assai interessante è stata la presentazione, da parte di un gruppo di studenti della sede di Viale Pinturicchio del Liceo Artistico “Via Ripetta”, dei loro lavori scaturiti dal laboratorio Grafic Novel, tenuto dal disegnatore Manuel De Carli, con l’assistenza della prof.ssa Anna Maria Piemonte e con la collaborazione  della Casa Editrice Becco Giallo.
Nathan Dominguez, Marianna Ferrario, Angelica Garbelli, Marco Zini, Filippo Tordi, Claudia Mastrangelo, Sabrina Colazza, Rechelle Barrientos, Rebecca Mischianti Lasaracina, Benedetta de Liguori Carino, Flavia Malavasi, Giorgia Piemontese, Valerio Peruzzi, Gerardo Gallegos, Marta Giannini, Martina Mazzarini: questi i ragazzi che hanno lavorato al progetto.
Così racconta l’esperienza la prof.ssa Anna Maria Piemonte:
“Gli studenti hanno prodotto, alla luce di tutto un lavoro che, partendo dalla lettura di alcuni documenti sul tema della memoria del colonialismo, delle tavole grafiche con storie che raccontano il dominio del colonizzatore sul colonizzato di allora, il respingimento e l’esclusione sociale dei migranti di oggi, denunciando, così, i meccanismi del pensiero razzista che attraversa l’intera società, senza che neppure ce ne accorgiamo. Dal lavoro, scandito in circa due mesi, con incontri laboratoriali nella Biblioteca della nostra scuola a Viale Pinturicchio, io e Manuel De Carli,  disegnatore bravissimo, abbiamo lavorato in un processo di costante e profonda interazione con gli studenti. I lavori presentati sono il frutto, dunque, di un processo di crescita e maturazione personale da parte degli studenti, alcuni dei quali, sono riusciti anche, in una rielaborazione  catartica, a raccontare il loro vissuto. Questa è stata la parte più emozionante e interessante.

L’ intensa esperienza del workshop di graphic novel, che si situa, ahinoi, in un tempo che, sempre più, vede ridursi le risorse destinate all’istruzione ed assiste all’inesorabile e progressivo spegnimento della creatività e della vitalità delle nuove generazioni, è stata dunque importante. Adispetto di tutto, è ancora possibile non solo opporre resistenza ma anche progettare, creare, sognare. Trasformare (e trasformarsi). Desideriamo tutti, gli studenti ed io, ringraziare di cuore per l’opportunità che ci è stata offerta: Irsifar (Irma Staderini Annabella Gioia) Routes Agency (Giulia Grechi, Viviana Gravano, Vasco Forconi) l’autore/disegnatoreMaestro Manuel De Carli e la Casa Editrice Becco Giallo, l’Archivio delle memorie Migranti e, su tutti, il professor Sandro Triulzi”.

 

MRosaria De Simone

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