Un tuffo nel Mediterraneo con Miguel Angel Berna

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di Marina Capasso

Chiudere gli occhi e tornare indietro nel tempo, sentendosi completamente catapultati in altri luoghi. gigantes-miguel-angel-bernaTornare con la mente a quell’attimo preciso in cui, a Sultanahmet sorseggiavo un the alla menta e osservavo danzare un derviscio con una bianca tunica. Questa l’emozione nel guardare danzare Miguel Ángel Berna sul palco del Teatro Olimpico. Ma non solo Istanbul è riapparsa nei miei ricordi. Ho rivisto Madrid, Saragozza, Barcellona, il calore ed i colori, quella melodia di nacchere, suonate da lui con tale maestria e in un modo così veloce da confonderle con la musica. Quello messo in scena è un vero e proprio viaggio nel Mediterraneo, di danza in danza, che sorvola l’Albania, la Tunisia, la Grecia, arrivando a Napoli e alla Sicilia. Pizzica, Taranta, Jota, Sirtaki ed una naturale e travolgente carica passionale che impressiona il pubblico e lascia che gli occhi restino incollati sui ballerini. MIGUEL_ANGEL_BERNA3Cinque danzatrici dall’eleganza sublime che accompagnano Berna ed arricchiscono la scena. Sul palco, inoltre, sei eclettici musicisti e due particolari voci a ripercorrere quell’enorme bagaglio di tradizione che ci caratterizza nel mondo. Una miriade di stimoli in un unico tuffo nel Mare Nostrum. Stasera ultima replica… preparate i polmoni!

Marina Capasso

Marina Capasso

Laureata in Scienze della Formazione Primaria e dottore di ricerca in Pedagogia della Formazione. Lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria. Appassionata di musica jazz.

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