Ecologia del vivere: le fiaccolate per la legalità e le rivoluzioni silenziose

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Di Stefania Taruffi
E’ iniziata in sordina anche a Roma e dintorni, attraverso l’eco e il tam tam nei social network, ma soprattutto, il ‘passaparola’, una mobilitazione silenziosa di tanti cittadini che, stanchi di stare alla finestra e guardare gli abusi di potere, la criminalità dilagante nelle istituzioni e la corruzione assunta ormai a stile di vita, si ‘armano’ di una candela o una fiaccola e al calar della sera si raggruppano silenziosamente, senza provocazioni, grida, slogan, in una piazza rappresentativa del degrado in cui versa la città in cui vivono, in segno di protesta e a sostegno di un valore ormai perduto, svuotato del significato più profondo: la legalità, da qui il nome ‘fiaccolate per la Legalità’.
10891532_10205625037052424_894494698957954502_nDopo i (mis)fatti di “Mafia Capitale”, le cui responsabilità penali saranno giudicate dalla magistratura, cominciano a formarsi fiaccolate spontanee, composte di persone stanche di subire, pronte a sollecitare il cambiamento.
Per domenica 18 gennaio, è stata promossa una fiaccolata, simbolicamente nel quartiere Castelverde (Roma Est), dove viveva e operava la famiglia Buzzi, arrestata nel corso delle indagini di Mafia Capitale. Già domenica scorsa, nella stessa piazza, sono affluiti in tanti: la gente ha sfidato il freddo e disertato le partite di calcio per essere presenti. E sono sempre di più i quartieri romani che stanno organizzando una silenziosa protesta con questa modalità pacifica, dando un forte segnale di stanchezza, ma anche dimostrando la volontà di volere il cambiamento, non solo a parole, ma dedicando tempo ed energie positive a una causa comune che sensibilizzi le autorità e le istituzioni a far fronte al dilagante problema di base del nostro paese: l’illegalità, la corruzione penetrata nel midollo della Città di Roma. Illegalità che sta portando al disgregamento delle risorse economiche, del senso civico, a un crescente malfunzionamento della ‘res pubblica’, all’aumento di presenze corrotte e corruttibili non facilmente identificabili ma che stanno minando le istituzioni e il loro corretto funzionamento, che poi si traduce in cattivi servizi al cittadino. Illegalità che contribuisce al fallimento di tante misure sociali ed economiche, che in un ambito di legalità e trasparenza, migliorerebbero sostanzialmente la vita dei cittadini, soprattutto di quelli più in difficoltà.
10931449_822619774464656_1715315049401917835_nNon sono ‘manifestazioni’ e non hanno connotati politici, in altre parole accolgono ogni partito, movimento politico onesto, cittadini stanchi, tutti uniti dalla stessa consapevolezza: l’attuale situazione politica italiana è tenuta in “stallo” da un vuoto legislativo e serve una legge seria e credibile che impedisca la corruzione e combatta la criminalità organizzata, le mafie locali e nazionali infiltrate nelle istituzioni i cui responsabili, pur condannati per delitti contro lo stato e la cosa pubblica e raggiunti da avvisi di garanzia, non si dimettono e spesso, restano impuniti e si ricandidano.
Queste fiaccolate sono luci di speranza, che qualcuno si preoccupi di regolamentare il conflitto d’interessi e la certezza del Diritto e della Pena, che sono diritti fondamentali in un paese civile.
Sono caratterizzate dal rispetto e dalla correttezza di chi vi partecipa: non troverete striscioni, scritte, slogan. Non si pratica la violenza, l’arroganza, l’aggregazione. Chi partecipa passeggia per strada, formando piccoli gruppi e non aggredisce nessuno. Perché il rispetto e la correttezza, praticati anche di fronte ai grandi mali della società, la possono vincere su tutto. Anche sulla mafia e la corruzione, il malcostume e l’arroganza istituzionale.
Tornano in mente le mobilitazioni silenziose degli ‘umili e semplici’ cittadini della Repubblica Democratica tedesca nel 1989, che ogni sabato sera scendevano in piazza con una candela accesa e che hanno contribuito alla caduta del muro di Berlino e dato il via al disfacimento dell’Unione Sovietica comunista.
Il 9 novembre 1989, dopo diverse settimane di queste manifestazioni, il Governo della Germania Est annunciò che le visite in Germania e Berlino Ovest sarebbero state permesse. Dopo quest’annuncio molti cittadini dell’Est si arrampicarono sul muro e lo superarono, per raggiungere gli amici e parenti della Repubblica Federale Tedesca dall’altro lato, in un’atmosfera festosa.
E come in un “effetto domino”, questo evento molto simbolico ha dato il via ad altri eventi, sino allo sgretolamento della seconda potenza mondiale, e posto fine alla guerra fredda che perdurava da oltre quaranta anni.
10917588_10205544506762436_1568976085_nDa sempre le rivoluzioni nascono dal popolo. E’ anche vero che la violenza genera solo altra violenza, disordini, disumanità e il popolo delle fiaccolate lo sa bene, per questo la loro è una ’rivoluzione silenziosa’, con un forte connotato di correttezza e uno spirito pacifico che vieta cortei, blocchi, assembramenti, ingiurie, attacchi manifesti, bandiere, bastoni. Si passeggia in silenzio, con la fiaccola accesa e il sorriso.
Le fiaccolate romane continueranno tutte le domeniche ad oltranza. Quando da qualche parte nella Capitale vedrete tante fiaccole accese dalle prime ore del tramonto, fino a poco dopo, saprete che ci sono tanti cittadini in ogni quartiere che si stanno mobilitando per organizzarle e promuoverle, senza alcun interesse personale, semplicemente per rivalutare il termine ‘legalità’ e dargli una nuova dignità. Magari per attribuire alla nostra meravigliosa città un nuovo soprannome: da “Mafia capitale” possiamo aspirare a diventare “Roma capitale pulita”, ce la possiamo fare!. Ma per riuscirci veramente, c’è bisogno dell’aiuto di tutti i cittadini, per imporre una riflessione in grado di rigenerare la mentalità, la politica e la società civile.

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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