Ecologia del vivere: Il possesso virtuale. Come cambia il mondo

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di Stefania Taruffi


Dobbiamo abituarci al fatto che ormai la vita vola a ritmi indiavolati. Navighiamo a vista sui byte dei motori di ricerca. Abbiamo acquisito il dono dell’ubiquità, dell’onniscienza, dell’intangibilità, del sesso incorporeo e dei viaggi nel tempo. Schiocchiamo le dita e ci viene dato! Ciò che vale oggi, domani sarà già obsoleto. Tutto cambia costantemente, vince il movimento, l’aggiornamento continuo e rapido, il divenire. E ne guadagna e vince chi sa restare al passo.

Abbiamo tante opportunità in più in ogni campo grazie ad Internet e a potenti mezzi di comunicazione che ci spostano velocemente da una parte del mondo all’altra, da una dimensione fisica a un’incorporea, dal passato al presente. Non tocchiamo quasi più nulla: i soldi viaggiano nelle banche online, paghiamo con carte di plastica e codici numerici, approfondiamo e studiamo virtualmente su Google e Wikipedia, che hanno letteralmente ucciso le enciclopedie cartacee e ogni sistema di catalogazione che non si aggiorni automaticamente. Leggiamo le notizie sul web e con esse le opinioni della gente, senza dover andare in edicola. Ogni tanto ci facciamo una passeggiata in forum, siti e blog per aprire la nostra finestra sul mondo.

Entriamo nelle vite dei nostri amici, degli sconosciuti, di chi ammiriamo. Non ci sono più segreti. Tutto scorre in video intangibili, nell’etere, via satellite, in digitale. Non serve più acquistare e possedere alcune cose. Possiamo prenderle, scaricarle, abbonarci e averle virtualmente per un minuto, un’ora, un giorno, per sempre o solo per una notte. Usufruirne senza toccarle. Cerchiamo, troviamo, prendiamo e restituiamo al mittente, o al prossimo utilizzatore. Tutto è perfezionabile, modificabile e mutabile. Possiamo diventare intangibili anche noi stessi e nascondere la nostra vera identità creando un avatar che ci sostituisca e faccia ogni cosa al nostro posto.

E’ tornato di moda scrivere e comunicare, con le mail, Messenger, Skype, Facebook. E per le brevi comunicazioni basta un sms. Ci si bacia mandando una bocca virtuale, si fa un regalo mandando fiori in fotografia e si cerca (e si trova) l’anima gemella sui social network. Sta scomparendo la solitudine, c’è sempre qualcuno più solo disponibile a tenerci compagnia e sappiamo dove trovarlo. Anche il sesso ha assunto “connotati” virtualmente visibili e fruibili: si può fare sesso anche senza scomodarsi da casa. Basta cliccare su un volto che piace, un nick invitante o una frase che fa la differenza, per eccitarsi e fare l’amore ognuno a casa propria, davanti al PC. Insomma, viviamo in un mondo pieno di opportunità e questo è positivo. Tuttavia, come sempre, ci vuole equilibrio e buon senso. E non bisogna farsi prendere dal panico.

Dobbiamo riuscire a superare la sensazione di avere virtualmente tutto ma di non possedere nulla. E il coraggio di fermare e trattenere il più possibile dentro di noi. A volte si ha la triste sensazione che tutto scorra troppo in fretta davanti ai nostri occhi, anche solo per sfiorarlo. E non si riesce a scegliere, perché c’è troppa possibilità di scelta. L’importante è non dimenticare mai che è proprio la nostra capacità di poter scegliere, a fare la differenza. Sono ancora il nostro istinto, l’intelligenza, il cuore, l’anima, i sensi, sesto compreso, a guidarci. Sono anch’essi intangibili, ma sono nostri, li possediamo per acquisizione alla nascita e non ce li può togliere nessuno. Non possiamo rinchiuderli in una cartella di file, perché viaggiano su onde diverse, in una dimensione unica e personale, senza tempo né spazio, se non il nostro.

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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