“h24 Poliziotti allo specchio” in anteprima a Roma per un solo giorno. Il lato umano degli uomini delle Forze dell’ordine

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851x315px_Web_Header (1)Il documentario- film “h24-Poliziotti allo Specchio” sarà presentato ufficialmente alla stampa, alle Autorità e al pubblico romano (l’ingresso è gratuito e aperto al pubblico) giovedì 19 febbraio alle 14.45 presso l’ANICA, dopo l’esordio al Lecce Film Fest nel dicembre 2014, dove ha ottenuto una ‘Menzione speciale della Giuria’, spaccando in due il pubblico sul delicato e controverso tema delle Forze dell’ordine in Italia.
Il documentario esce dopo anni di ricerca, difficoltà, controversie, duro lavoro. La scelta di produrre un ‘documentario’ nasce dalla mancanza di una produzione, quindi di un budget, ma anche dalla necessità di raccontare ‘storie vere’, non finzione.

Raffaele Manco

Raffaele Manco

Raffaele Manco, giovane regista napoletano, produce anni documentari di cui è ideatore, sceneggiatore, produttore, cameraman, direttore della fotografia, regista, montatore e distributore. Un tipico esempio di quest’Italia che lavora senza mezzi, con competenza, passione e coraggio. E’ un giovane che crede e ha sempre creduto nel valore della da molti ‘legalità’. Lo dimostra la sua costante attenzione a temi controversi e di nicchia, ponendo la telecamera su realtà dimenticate, di cui si parla poco e soprattutto, non con la dovuta chiarezza.
Raffaele Manco in realtà, non è mai solo, e anche questa volta ha potuto portare al pubblico la verità, grazie al prezioso sostegno dell’Avv.
Avv. G. Carta

Avv. G. Carta

Giorgio Carta
, esperto in diritto militare, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti degli uomini delle Forze Armate e grazie al coraggio di 5 uomini, di diverse Forze dell’ordine, che si sono messi in gioco con trasparenza e passione: Elias, Dike, Crockett e due di loro anche a viso scoperto: Giovanni Giannattasio e Maurizio Cudicio.
10406455_10153033834402164_66724283383257436_nIn H24 i veri protagonisti infatti le diverse Forze di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, ma innanzitutto gli ‘uomini’ che, per la prima volta, hanno l’opportunità (e il coraggio) di raccontarsi nei loro aspetti più umani, ma anche drammatici: non ci mostrano dunque solo il loro lavoro, il delicato compito di scavare negli orrori, nel disagio, nelle miserie e nell’illegalità e di tutelare la sicurezza nel nostro paese, ma soprattutto le loro difficoltà, i pericoli quotidiani, le loro emozioni più profonde, il mobbing, la violenza dei manifestanti, l’impotenza di fronte agli ordini ‘dall’alto’, le scelte della politica, spesso ai limiti della legalità e del buon senso, i processi fondati su accuse illegittime, la mancanza di sostegno istituzionale, i difficili rapporti con i superiori, le ingiustizie e le contraddizioni, raccontati con onestà intellettuale e coraggio. Fino alla loro profonda solitudine, che a volte sfocia anche nella disperazione e in alcuni casi, come spesso leggiamo nelle cronache, nel gesto estremo del suicidio.

Lontani da ogni forma di strumentalizzazione o faziosità politica, i protagonisti raccontano il proprio lavoro, così difficile da separare dalla vita privata, a volte completamente inesistente.

10649713_10152957155862164_1507031166378747968_nLe confessioni di questi personaggi diventano anche un momento di riflessione sull’Italia, su un paese spaccato, in cui il limite sottile fra legalità e illegalità spesso tocca anche le gerarchie di chi invece la legalità, dovrebbe tutelarla, sempre e comunque.
Un documentario che vuole indurre a riflettere, a capire, prima di entrare nei fragili territori della condanna, della speculazione politica, della cattiva informazione o, peggio ancora, dei pregiudizi e luoghi comuni.
Non esiste altra realtà italiana che sia allo stesso tempo tanto sconosciuta quanto, però, puntualmente criticata e pubblicamente attaccata a ogni minima occasione.
In un momento storico in cui la gente è più propensa a parteggiare per l’aggressore delle forze dell’ordine, senza comprendere che dopo questa vituperata barriera umana di ragazzi in divisa, ci siamo noi stessi. Se gli sbirri si voltano altrove e schivano il lancio, l’estintore, la bomba carta o la spranga di ferro colpirà noi. Se il delinquente non è inseguito e arrestato, siamo noi a essere in pericolo. In poche parole, senza il silenzioso lavoro di questi ragazzi non potremmo sentirci al sicuro e protetti nel nostro paese.

Forse non ci sarebbe nemmeno bisogno di ringraziarli, basterebbe solo la volontà di soffermarsi una volta tanto, a voler comprendere la verità.

DATA: Giovedì 19 Febbraio alle ore 14.45

DOVE: ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali)
Via Regina Margherita 286 – 00198 ROMA
Sarà proiettato in anteprima nazionale per la stampa il Documentario (ITA 2014.) “h24-Poliziotti allo Specchio”
di Raffaele Manco
Durata: 52 minuti seguirà breve presentazione.

A fine proiezione interverranno:
Avv. Dr. Giorgio Carta
Luogotenente Dei CC in congedo Giovanni Giannattasio
Modera: Dott.ssa Stefania Taruffi Vice Direttore www.italiamagazineonline.it

L’evento è aperto al pubblico. Ingresso gratuito.

Trailer:

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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