Le storie dei padri calpestati raccolte in un libro

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Lo schieramento dei padri separati cresce a ritmo di una separazione ogni sei minuti e un divorzio ogni dieci. Il divorzio è un momento doloroso per la coppia ma per i padri può trasformarsi in un girone dantesco in cui si può perdere tutto: la casa, l’esercizio di potestà ma soprattutto il diritto di amare e di essere amati dai propri figli.

Malgrado esista una legge pensata per tutelare – nei casi di separazione e divorzio – entrambe le figure genitoriali nel rapporto con i figli, di fatto sono ancora tanti gli ostacoli che impediscono ai papà di fare i papà e ai figli di avere rapporti intensi e continuativi con i loro padri.Cover

Questa legge – a causa di una cultura dell’educazione dei figli e del rispetto verso la loro crescita che in Italia stenta a prendere campo – spesso non viene applicata come si dovrebbe, ma interpretata. E questa interpretazione, nella maggior parte dei casi, tende di fatto a favorire, indipendentemente dalle colpe, di più la madre penalizzando la figura paterna e alimentando così nuove forme di disagio sociale ed affettivo.

Renea Rocchino Nardari (matrimonialista e prima donna avvocato Rotale in Italia e settima nel mondo) con Padri calpestati. Dieci storie vere di uomini separati vuole sensibilizzare, attraverso il racconto crudo e intenso di dieci storie vere l’opinione pubblica, le istituzioni e i mezzi di comunicazione su un tema allarmante e tristemente attuale del quale però si parla ancora troppo poco.

Da anni mi occupo di diritto di famiglia – racconta l’autrice – e la scelta di scrivere questo libro nasce da una lunga militanza ed esperienza in materia familiare, che mi consente di dare una valutazione obiettiva sulla situazione attuale della famiglia rispetto al passato, in cui l’uomo deteneva lo scettro del comando. In termini sociologici possiamo dire che ora c’è un vero e proprio processo di emarginazione perpetrato legalmente nei confronti dei padri. Non intendo e non ho mai inteso parteggiare per l’uomo o per la donna, ma il mio obiettivo è sempre stato quello di difendere la parte più debole della coppia. Ho il massimo rispetto per tutte quelle donne che soffrono o hanno sofferto angherie di ogni genere con partner violenti, prepotenti e brutali; ritengo però che sia giusto tutelare anche gli uomini quando sono vittime di soprusi e di sopraffazioni.

Ed è di questi uomini che intendo parlare e dei loro figli che devono essere amati, rispettati e non violati e per la cui tutela lotterò sempre.”

 

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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