È dedicato ad una via di Roma il prossimo numero di Flaneur

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Flaneur è una rivista semestrale e monografica che nasce in Germania. Giovane, indipendente e nomade, Flaneur dedica ogni numero ad una singola strada, raccontandola nella sua complessità e stratificazione. La sua redazione si trasferisce per due mesi sul luogo prescelto per l’indagine e lavora insieme ad artisti locali. Grazie a questa collaborazione multidisciplinare con gli artisti, Flaneur trasforma dei microcosmi locali, come quelli che possono appartenere ad una strada, in storie universali. Il lettore diventando esso stesso un flaneur, “passeggiando” tra le pagine scopre quello che la strada potrebbe essere o diventare.fl_04_cover_hires_v2

Ad oggi la rivista ha pubblicato tre numeri, raccontando Kantstrasse a Berlino, Georg-Schwarz-Strasse a Lipsia e Rue Bernard a Montreal.

Il quarto numero di Flaneur Magazine, in uscita a marzo, è dedicato ad una strada di Roma: Corso Vittorio Emanuele II e sarà presentato il 5 marzo dalle 18.00 alle 22.00 presso la Galleria Operativa Arte Contemporanea in Via del Consolato 10.

Corso Vittorio Emanuele II, attraversando il centro storico, è un passaggio obbligato per turisti e romani. Spesso viene ignorata – è trafficata, e non è particolarmente bella se paragonata allo standard della città. Eppure, è proprio qui che un tempo si progettava il futuro di Roma, e la rivista ha voluto riprendere questa sfida.

Infatti il cuore di questo numero è la Questione romana, una discussione sul futuro di Corso Vittorio Emanuele II e di Roma. Un finto dibattito, che riprende quello più noto iniziato dopo l’Unità d’Italia, coinvolge come allora undici soggetti, che vanno dall’architetto, al giornalista, il curatore fino ad artisti e politici. Tra i contributorsIlaria Gianni, Cecilia Canziani, Luigi Prestinenza Puglisi, Arianna Giacomini, Lorenzo Marsili, Berardo Carboni, Alessandro Toti, Davide Franceschini, Claudio Cerasa. Visuals: Stalker/LAC/ ATI, Andrew Rutt, Paolo di Lucente, Marco Raparelli

Alla loro discussione si contrappone, come controparte storica, la rubrica Traces of Resistance, di Fabian Saul, editor della rivista. È lui che porta il lettore nelle diverse epoche e momenti storici della Capitale.

Ma Corso Vittorio Emanuele II viene raccontata anche attraverso gli scatti delle macchine fotografiche usa e getta di due restauratori vaticani, Giuseppe Ammendola e Rosaria Basileo; attraverso i miracoli di cui è stato testimone e protagonista il fotografo Fabrizio Amoroso: una fontana piena di cocomeri, una rovina trasformata in un lago e un santo arrampicato su una scala a pioli.  Per Flaneur l’artista romano, Carlo Gabriele Tribbioli, ha creato un archivio geografico usando come coordinate un pesce pescato nel Tevere; mentre due filmmakers romani, Matteo Zoppis e Alessio Rigo de Righi si sono confrontati con una porta misteriosa e i pappagalli che da qualche anno popolano le strade di Roma. L’artista e borsista di villa Massimo Annika Larsson, invece ha presentato grazie a elenchi, fotografie e appunti il proprio archivio sonoro delle strade romane.

Flaneur, in lingua inglese, ha al suo interno un fascicolo con alcuni articoli tradotti in italiano. La sua uscita sarà presentata a Roma a marzo con la partecipazione degli artisti che hanno lavorato al progetto redazionale.

www.flaneur-magazine.com

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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