Erotismo e BDSM, una vera rappresentazione teatrale

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di Monica Bonora

Le note 50 sfumature di grigio lanciano la moda del BDSM. Ma cosa ne sappiamo davvero?

bondageBDSM sì, perchè il linguaggio di questo mondo è diretto! E attenzione a non sbagliare. A non lasciar interpretare con tutto ciò che ne potrebbe conseguire. Donne pelose, deformi, senza gambe sì, tutto è concesso. E’ un mondo che permette a tutti di godere e a qualunque livello. Liberi diventando schiavi di qualcuno. Un sacco di botte per sentire”.

Così inizia la divertente presentazione di Claudia D’Angelo, attrice e poetessa romana, nella sofisticata cornice della boutique erotica Zou Zou nel cuore di Roma.

Ma vediamo il significato di questo acronimo: Bondage, Dominazione, Sado, Maso.

Ayzad, uno dei maggiori esponenti del genere in Italia, che pratica l’arte da quasi 30 anni, ci racconta…

Bondage significa legame, e non è soltanto l’arte del legare, ma rappresenta anche il legame che si instaura tra chi pratica il BDSM. Una relazione a tutti gli effetti, all’interno della quale vengono simulati dei litigi per rappacificarsi e legarsi come avviene in un qualunque menage. Ma ci si spinge oltre, tanto ad arrivare alla schiavitù e alla fusione. Chi Domina impartisce ordini ma lo fa usando una ferrea disciplina che delimita i confini oltre i quali non si deve e non si può andare. Deve consentire alla controparte di lasciarsi totalmente andare. Fiducia è ciò che deve ottenere realmente. Il Sadismo non è manipolazione o potere. E’ il gusto nel vedere la vittima che soffre. Il prurito, l’odore, la scomodità rappresentano l’esperienza di essere vivi. E’ un piacere intellettuale. Il sadico è il regista di questa pratica. Il Masochismo prevede l’ascolto, la passività. Il suo è un dolore sensoriale appagante. Lo stress fisico stimola le endorfine, esattamente come avviene nello sport. Un viaggio estatico naturale. Che si tratti di una carezza o di un schiaffo, la percezione fisica è la stessa ma cambia quella mentale.

manetteMa in questo gioco di ruoli tra vittima e carnefice, chi è il vero dominatore? Spesso chi si sottomette ha ruoli primari nella società. Si tratta in ogni caso di persone con caratteri, per restare in tema, dominanti, che cercano momenti di totale abbandono affidandosi senza riserve.
Questo gioco non è in ogni caso da confondersi con il sadomasochismo, ovvero quello che porta all’autolesionismo e alla violenza, che è una psicopatologia grave.
Qui le regole sono molto precise, ci sono dei codici: SSC ovvero “sano sicuro consensuale”. Avviene una vera e propria negoziazione e la comunicazione e le esplicitazioni sono alla base. Parole d’ordine che esulano totalmente dal contesto per bloccare un’azione. L’esortazione a smettere potrebbe essere interpretata come una richiesta di reiterazione. E’ necessario inoltre conoscere le norme base di pronto soccorso.
photo-Bondage-Fetish-Erotic-679063693Ma non basta, il BDSM richiede particolari attrezzature. Mascheramenti. Spazi. Come si potrebbe del resto far volteggiare in lungo e in largo una frusta di due metri? Questa è la ragione per la quale molte di queste pratiche avvengono in locali di genere.
I padri del sadismo e del masochismo lascerebbero pensare che questi rituali siano per gente colta. Che, in ogni caso, è spinta alla consapevolezza. Una sorta di via mistica quindi. E c’è un termine che premia chi osa affrontare queste sperimentazioni: ordalia! Ovvero l’autostima che deriva da una prova di coraggio.
In fondo di cosa si tratta se non di una messa in scena. Ci sono dei ruoli, registi, attori, maschere, una scenografia, un teatro. Degli autori di riferimento. Niente di meno che il Marchese de Sade e Leopold von Sacher-Masoch. Manca solo la drammaturgia. Ma questa si svilupperà magicamente durante la recita.

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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