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“La notte a Milano”. I Bardamù si raccontano

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di Marina Capasso

Esce oggi in streaming e free download “La notte a Milano” il nuovo singolo del progetto Bardamù e per l’occasione li abbiamo intervistati.

Chi sono i Bardamù e quali sono le vostre suggestioni?

«I Bardamù sono due musicisti che esprimono le loro emozioni mediante la musica, scrivendo ed interpretando canzoni di cui sono compositori ed arrangiatori. Dopo aver vissuto per molti anni all’estero siamo tornati in Italia e adesso stiamo ultimando il nostro secondo lavoro discografico. Per quanto riguarda le suggestioni, al momento siamo attratti dalla rarefazione del tempo, e dal fascino impercettibile di alcune sensazioni. In musica, tentiamo di dar forma a queste suggestioni… Con l’augurio di riuscirci».11004490_1568314623408182_1529554049_n

Come nasce questo brano?

«La notte a Milano appartiene ad un qualcosa accaduto quindici anni fa circa… e che si era rifugiato chissà in quale subconscio. Musica e testo sono giunti all’improvviso, a distanza di tanti anni e senza un ben preciso motivo. Quel che è certo è che più ne sviluppavamo la storia più questa storia era in sintonia con quel mood che stavamo cercando… O dovremmo dire: aspettando. In linea di massima è un brano che verte sul tema della distanza e dell’innocenza. E conseguentemente della distanza da un’innocenza, sotto gli occhi languidi di una Milano complice e un po’ voyeurista».

Quali sono i vostri progetti futuri?

«In un futuro prossimo, abbiamo in programma la pubblicazione del nuovo album, che uscirà a fine marzo. Sarà un concept album contenente 8 tracce inedite. Per quanto riguarda invece un futuro in senso più ampio, il progetto è di continuare a suonare e far conoscere la nostra musica».

 

 

 

 

 

Marina Capasso

Marina Capasso

Laureata in Scienze della Formazione Primaria e dottore di ricerca in Pedagogia della Formazione. Lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria. Appassionata di musica jazz.

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