The Niro, avanguardia rock emergente

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di Monica Bonora

Berlino, Londra, Torino, New York? No, Roma. Immersa nella riqualificazione urbana del Porto Fluviale al Testaccio.
Il gigantesco Murales dell ’ex caserma dell’Aeronatutica Militare fa da sfondo. Lo ha dipinto Blu, street artist italiano di fama internazionale. L’edificio, le cui finestre sono diventate occhi, è stato occupato nel 2003 e al suo interno vivono circa 450 persone. I 27 volti incombono maestosamente prendendosi l’angolo di due strade. La nostra è quella di sinistra e ci dirigiamo verso la sala concerti.
the niro 2Tra gli astanti ci sono anche molti musicisti, un covo. Il locale ricorda un treno. Il bar a destra e gruppi di poltrone in pelle rosso scuro disposti in fila indiana sulla sinistra, prendono, si direbbe, un ordine vagonale.
E sul palco, caduto dal cielo, Farinelli.
Si chiama The Niro. E canta Liar.
A dispetto della musica rock, la sua voce è un richiamo celeste nonostante sia un ragazzo. Perchè Davide, questo è il suo nome, canta anche in falsetto, come i famosi cantanti lirici castrati del ‘700 a cui la privazione restituiva voci di fanciulli.
Chi è questo artista al quale non si può fare a meno di dedicare tutta l’attenzione sin dalle prime note?
Davide Combusti, in arte The Niro, nasce a Roma nel 1978. Cantautore e polistrumentista, Davide sviluppa sin dall’inizio il proprio percorso musicale attraverso una grande attività live, che lo porta a dividere il palco con tanti nomi illustri del panorama musicale mondiale come Deep Purple, Lou Barlow, Badly Drawn Boy, Amy Winehouse, Carmen Consoli, Zephyrs, Okkerville River, Isobel Campbell, Sondre Lerche, Tom Hingley degli Inspiral Carpets, TKO.
In poco tempo, dopo un tour negli Stati Uniti, The Niro viene chiamato a partecipare al tributo mondiale in onore di Elliott Smith organizzato dalla Radio dell’Università di Boston, e viene poi scelto da Chris Hufford, manager dei Radiohead, per cantare nel progetto Anti Atlas, prodotto insieme a Ned Bigham.
Viene premiato come Artista Rivelazione al Meeting delle Etichette Indipendenti.
Si esibisce in tutta Europa e infine viene invitato a Los Angeles, Stati Uniti, per la prima edizione dell’H(it) Week Festival, insieme a Subsonica, Negrita e Franco Battiato tra gli altri. Divide il palco con Jønsi, voce dei Sigur Ros, e con i Kings of Convenience.
the niro 3Parallelamente The Niro muove i primi passi nell’ambito della cinematografia cominciando a scrivere colonne sonore. Come autore ha firmato “Medusa” per Malika Ayane e “Sogno d’estate” per Nathalie.
Per tutto il 2013 lavora in studio al nuovo album.
È un grande passo nella carriera dell’artista romano perché, a differenza delle precedenti opere, il disco è interamente scritto e cantato in italiano.
Durante le registrazioni The Niro viene scelto dal regista statunitense James Mc Teigue (“V per vendetta”, “Ninja Assassin”, “The Raven”) per curare la colonna sonora del cortometraggio “Caserta Palace Dream”, con protagonista il premio Oscar Richard Dreyfuss, uscito a Marzo 2014.
“1969”, questo è il titolo dell’album, ma anche del brano che interpreterà e lo vedrà protagonista sul palco dell’Ariston a Sanremo nella categoria Nuove Proposte, aLlA precedente edizione del Festival della Canzone Italiana.
The Niro è un musicista vero e un esempio della sua complessità è riassunto nel brano About Love and Indiferrence. Contaminazioni rock, jazz, indie e delle note di flamenco addirittura.
Sembrava una visione e invece Davide di strada ne ha fatta tanta. C’è da chiedersi se stia emergendo una star internazionale. Di certo ne ha tutta la costruzione. E la luce.

Prossimi appuntamenti live:
28 giugno Roma @ Circolo degliArtisti (Ricette d’autore)
5 luglio Castelgandolfo (Roma) Discover Festival
27 luglio Atri (Teramo)

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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