Cellule cardiache da staminali

Staminali: se il grasso fa bene al cuore

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Cellule cardiache da staminali

Cellule cardiache da staminali

Di Francesca Lippi

Nuove scoperte in campo cardiologico. E l’adipe regala delle sorprese. Chi spera di potersi sbafare salsicce, fritti ed altri grassi saturi con il bene placido del medico è fuori strada: l’assunzione di cibi non c’entra nulla. Sono nuovamente sotto i riflettori le staminali: la SSCB (Banca Svizzera delle Cellule Staminali) ha isolato dal tessuto pericardico, alcune cellule molto simili a quelle che si ottengono dal tessuto adiposo. La scoperta potrebbe aprire una nuova frontiera nel campo dell’applicazione delle staminali ottenute dal grasso proprio sul cuore. Accendendo la speranza per la ricostruzione del tessuto cardiaco colpito da infarto.

La Swiss Stem Cells Bank è la prima struttura svizzera ad aver proposto un servizio di conservazione privata delle cellule staminali. Per questo studio ha collaborato assieme all’Unità di Cardiochirurgia del Cardiocentro Ticino, riuscendo così ad isolare le cellule mesenchimali (che appartengono alla categoria delle staminali adulte) del tessuto adiposo che si trova attorno al cuore e arrivando così ad individuare cellule che esprimono i marcatori comunemente riconosciuti nelle cellule staminali mesenchimali presenti nella liposuzione aspirata.

Riparare il cuore

“Per la prima volta”, dice Gianni Soldati, direttore scientifico di SSCB e dell’Unità di terapia cellulare del Cardiocentro Ticino, “siamo riusciti a isolare le cellule staminali contenute nella stromal vascular fraction, una frazione cellulare eterogenea che solitamente si trova nel tessuto adiposo da liposuzione, nel tessuto adiposo che si trova attorno al cuore”. Ma gli specialisti svizzeri sottolineano che la vera novità sta nella “localizzazione anatomica” ovvero la zona in cui queste cellule staminali sono state isolate. “Il comparto adiposo pericardico contiene un insieme di cellule staminali mesenchimali che sono ampiamente compatibili con le cellule che derivano dalla lipoaspirazione”. Il team di ricerca di Soldati ha così “riscontrato le medesime caratteristiche di staminalità nei due tipi di tessuti che sono stati analizzati”.

“La somiglianza fra queste tipologie di staminali potrebbe aprire la frontiera della rigenerazione del tessuto pericardico”, conclude Gianni Soldati evidenziando che per questa rigenerazione potrebbero essere utilizzato materiale cellulare la cui disponibilità risulta ampia. E questo perché le staminali verrebbero “ottenute dagli interventi di liposuzione, rigenerando proprio le cellule pericardiche in situazione di infarto”. E Paolo Martinelli, direttore generale di SSCB ammette che “le mesenchimali derivate da tessuto adiposo si stanno affermando come una nuova e promettente tipologia di staminali per via della loro capacità di proliferazione e per il loro potenziale”. Ma non basta. La Swiss Stem Cells Bank è anche fra le prime banche in Europa in tutta l’attività che riguarda le cellule staminali in generale a partire dalla raccolta di quelle cordonali, fino alla ricerca. “Crediamo”, afferma Martinelle “che qui si trovi il futuro della medicina e stimolare le mamme a preservare il cordone ombelicale del figlio così come incentivare la ricerca su staminali ottenute da altri tessuti è la nostra sfida”.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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