Unstoppable, azione e adrenalina “fuori controllo”

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Denzel Washington, Unstoppable - Fuori controllo (20th Century Fox)

Di Paolo Cappelli


Esce oggi nelle sale Unstoppable- Fuori controllo, film adrenalinico che parla del tentativo estremo di arrestare un treno dalla sua folle corsa. Tra i protagonisti, Denzel Washington, Chris Pine, Rosario Dawson. Dietro la macchina da presa Tony Scott, mentre la sceneggiatura è opera di Mark Bomback. ItaliaM@gazine l’ha visto in anteprima per voi…

Denzel Washington interpreta un macchinista ferroviario Frank Barnes che  come ogni giorno, da 28 anni, si reca sul posto di lavoro, a Mingo Yard, nel Brewster. Insieme a lui c’è Will Colson, interpretato da Chris Pine, giovane neo assunto nella AWVR, l’azienda che gestisce i treni che saranno al centro dell’intera vicenda. A 300 chilometri di distanza, nella stazione di smistamento di Fuller Yard, un poco solerte operatore ferroviario sale sul treno 777 (detto anche ‘triplo 7’), mostro d’acciaio costituito dalla motrice e da 39 carrozze, alcune delle quali contenenti prodotti industriali tossici, per effettuare alcune operazioni, ma la voglia di fare le cose in fretta permetterà al destino di giocare un brutto scherzo e trasformare un grattacielo d’acciaio dormiente in un pericolo reale.

Buona la sceneggiatura, tale da riuscire a non far calare la tensione e il ritmo del film, seppure il vero protagonista della storia rimarrà proprio il treno, quasi un’entità malvagia, anche se inconsapevole del carico di morte che si trascina dietro mentre è lanciato nella folle corsa a 200 e più chilometri orari.  Buona anche la regia di Tony Scott, già noto al grande pubblico,   per film come “Pelham 1 2 3: ostaggi in metropolitana”, “Déjà-vu: corsa contro il tempo”, (entrambi con lo stesso Denzel Washington), “Nemico Pubblico” (con Gene Hackman) e l’indimenticato “Top Gun” con Tom Cruise, propone un lungometraggio che  riesce a tenere lo spettatore  attaccato alla poltrona fino alla fine.

“Le difficoltà maggiori”, rivela Scott, “sono state quella di inserire il racconto delle vite dei personaggi all’interno di una storia frenetica e di girare gran parte della storia all’interno dell’abitacolo di un locomotore senza rendere noiosi i personaggi”. “La sceneggiatura di Mark (Bomback, ndr) è la più appassionante che mi sia mai stata data”, rivela Scott, “i i personaggi diventano più forti man mano che la storia va avanti, mentre l’azione procede senza problemi”.

Sia Frank Barnes che Will Colson non hanno vita facile. Barnes, complice la crisi economica che ha colpito non solo gli Stati Uniti, ha da poco ricevuto il preavviso di licenziamento per pensionamento anticipato: è il nuovo che avanza e lui, vecchio del mestiere, diviene superfluo. Nonostante tutto, affronta l’inizio di una nuova giornata con la professionalità che lo contraddistingue da sempre e per la quale è apprezzato dai colleghi. Vecchio del mestiere, ha un difficile rapporto con le figlie poco più che adolescenti, guastatosi dopo la morte della moglie. Non è contento di scoprire che dovrà dividere la sua giornata con Colton, rampollo dei proprietari della AWVR, che soffre un forte conflitto interiore per la separazione dalla moglie e dalla figlia, dovuta al suo pessimo carattere e per il sentimento di inadeguatezza nei confronti di un lavoro nell’azienda di famiglia, vissuto come un ripiego, dopo alcune sfortunate esperienze lavorative.

Sia gli attori, sia il regista, che lo sceneggiatore hanno svolto approfondite ricerche nel mondo in cui stavano per tuffarsi. Non solo i quattro hanno speso del tempo a discutere dei personaggi e della storia, ma hanno anche condiviso molte giornate “sul campo”, recandosi di persona nelle stazioni ferroviarie per diverse settimane, cercando di acquisire la terminologia utilizzata e di carpire l’essenza dei segreti del mestiere dai veri operatori ferroviari. Mentre le riprese si sono svolte tra la fine di agosto e la metà di dicembre 2009, la stesura della sceneggiatura ha richiesto a Bomback ben due anni.

Dopo la premiere negli Stati Uniti  il mese scorso, oggi l’uscita del film in contemporanea nelle sale di ben oltre 20 paesi. Un film che di certo catturerà gli appassionati di action movie, realizzato con un buon cast artistico e professionale oltre che con enormi risorse economiche. Sebbene non rimarrà una pietra miliare nella stroria della Settima Arte, un film gradevole che consigliamo di vedere.

Il trailer del film

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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