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Sessanta anni di musica in una sera. Burt Bacharach incanta l’Auditorium

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di Marina Capasso

La leggenda della musica americana, Burt Bacharach, ieri sera ha catturato la piena attenzione del pubblico estremamente eterogeneo della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Pianista e autore dall’immenso talento compositivo, NEWS_139531Bacharach inizia la sua carriera fin da giovane, accompagnando con il suo pianoforte cantanti dalla fama internazionale come Marlene Dietrich e la strepitosa Dionne Warwick. Durante la sua lunga e feconda carriera, che si protrae ormai da quasi sessant’anni, ha composto innumerevoli brani di successo che sono e resteranno immortali. Ieri sera, per quasi due ore ininterrotte, li ha ripresentati in un medley leggero e variegato. Alcuni tra i brani più celebri come “Don’t Make Me Over”, “Walk On By”, “This Guy’s In Love With You”, “I Say a Little Prayer”, “Wishin and Hopin”, “I’ll Never Fall In Love Again”, hit come “Magic Moments”, ma anche brani più intimi e meno rinomati come “The Windows Of The World”, e “Hush”, scritto per il musical “Sun Lovers” andato in scena a San Diego. Sul palco insieme a lui, oltre al figlio Oliver che lo ha accompagnato alla tastiera in alcuni brani, tre voci eccezionali, quelle di Josie James, Donna Taylor e John Pagano che hanno meravigliosamente arricchito le note del suo pianoforte. Il concerto si chiude sulle note dell’ultimo bis “That’s What Friends Are For”, ma non prima di aver salutato con strette di mano il pubblico ormai completamente in piedi e affollato sotto il palco. Bacharach ha confermato come sempre la sua eleganza e le motivazioni di un successo così largo e diffuso.

 

 

Marina Capasso

Marina Capasso

Laureata in Scienze della Formazione Primaria e dottore di ricerca in Pedagogia della Formazione. Lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria. Appassionata di musica jazz.

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