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Felicità e scienza: nasce un nuovo centro di ricerche ispirato al Dalai Lama

dalai lama 268x300 Felicità e scienza: nasce un nuovo centro di ricerche ispirato al Dalai LamaDi Francesca Lippi

Il tutto ebbe inizio nel 1992, quando il leader spirituale tibetano invitò il neuroscienziato dell’Università del Wisconsin-Madison Richard Davidson, già noto per la sua ricerca d’avanguardia sul cervello e le emozioni. In quel frangente Sua Santità il Dalai Lama, dopo aver notato che “gli scienziati studiano normalmente la depressione, l’ansia e la paura”, domandò come mai non si dedicasse lo stesso sforzo di ricerca per quelle qualità umane positive come la felicità oppure la compassione. “Non potevo dargli una buona risposta”, dice oggi Davidson che da allora è diventato un partner nei tentativi del Dalai Lama per creare una connessione tra il buddismo e la scienza occidentale e che nel 2006 è stato inserito, dalla rivista Time, fra le cento persone più influenti al mondo.

Da questi presupposti nasce il Centro per lo studio di salute mentale presso l’Università di Waisman Center, dove più di una dozzina di ricercatori analizzeranno scientificamente le qualità positive della mente umana. Davidson afferma che il centro sarà “l’unico al mondo dotato contemporaneamente di una sala di meditazione accanto ad un laboratorio di brain imaging”. Per la sua ricerca di Davidson riferisce che ha fatto uso proprio della tecnologia di imaging del cervello umano su alcuni monaci buddisti e su altre persone che usualmente praticavano la meditazione per cercare di capire come questa potesse influire sulla salute psicologica. I risultati pare che suggeriscano che la meditazione e le altre “pratiche contemplative” possano migliorare alcuni stati d’animo come la compassione, l’empatia, la gentilezza e addirittura l’attenzione. L’idea del team di Davidson prende le mosse dal concetto che anche il cervello adulto possa cambiare con l’esperienza e l’apprendimento.

Davidson però ricorda come lo stesso Dalai Lama sia anche la prima persona a “segnalare i limiti della meditazione che non può essere una cura e che non è adatta a tutti per il benessere mentale”. Nonostante questo Davidson è pronto a testare la sua ricerca in situazioni di vita reale. A tal proposito è già previsto che presso il Centro inizi la formazione locale degli insegnanti della quinta elementare per il prossimo autunno al fine di coltivare la pazienza e la calma tra gli studenti.

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Francesca Lippi Pubblicato da su 15 mag 2010. Archiviato in Ricerca, Scienze&Ambiente. Puoi essere avvertito di risposte a questo articolo con RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

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