Il profumo di Settembre

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di Cristina Plevani

Ieri mentre guidavo ho incrociato un coppia di ragazzi, felpa, jeans e scarpe da ginnastica. Nulla di che. Non so perchè alla loro vista i miei pensieri sono andati nel passato. Un’associazione di idee legate all’abbigliamento, a settembre, alla scuola, alla domenica, alla settimana.cristina plevani

Eh si, a settembre, una volta, prima di riprendere la scuola c’era il rito di andare nei grandi magazzini a fare le compere per l’inverno: vestiario e scuola. E ci andavo con mamma e papà. Lui finanziava e lei decideva. Io osservavo e subivo inerme. Non avevo potere decisionale. Non potevo permettermi di dire: no, questo non mi piace non lo metto. Mutismo e rassegnazione. E poi pacchi convenienza di quaderni, biro, gomme, il tutto rigorosamente anonimo.

Ricordo ancora il profumo del nuovo. Si, profumava. Ora non ci fai caso perchè ogni due per tre hai qualcosa di nuovo. Una volta no. C’erano i periodi per il nuovo. Era bello. Lo trattavi bene.Infatti c’erano i vestiti per la festa,i  vestiti per la scuola e vestiti per stare in casa. C’erano anche le cose fatte in casa. Maglioni di lana fatti da mia mamma…e come mi piacevano. In un cassettone ne conservo uno, tutto colorato, di calda lana.

Peccato, abbiamo perso queste abitudini. Settembre. Per me settembre è questo. Il nuovo. Il nuovo anno scolastico allora.Il nuovo anno lavorativo ora. Devo solo cercare il suo profumo. L’ho perso.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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