EXPO 2015. Quando la bellezza surclassa ogni dubbio iniziale

image_pdfimage_print

Egregio Direttore,

Ho visitato EXPO 2015 a Milano. Dopo tante polemiche ed incertezze iniziali, ero un po’ scettico sulla riuscita dell’evento. E invece mi sono completamente ricreduto. Un’organizzazione a dir poco perfetta : controlli ed assistenza da parte del personale eccezionali. Mi riesce difficile trovare una sola lacuna. I collegamenti con la città sono insuperabili. Non e’ necessario dormire a Rho, perché la metropolitana, che passa ogni due minuti, porta direttamente da Milano all’ingresso della Mostra. E oltre alla metropolitana esistono collegamenti con treni, autobus, navette e tanto altro.expo

I controlli sono estremamente meticolosi e si passa attraverso il Metal Detector. Giustissimo ! Non si può minimamente rischiare un attentato da parte di folli.  Il decumano, tutto coperto per riparare dalla pioggia, è lungo alcuni chilometri e già da solo rappresenta uno spettacolo. Ai lati si aprono i numerosi padiglioni delle varie nazioni: Europa, Africa, Oriente e Occidente, tutti con un’impronta particolare, che ti colpisce e ti suggestiona. Inutile dire quale mi abbia interessato maggiormente, perché è tutto l’insieme che affascina. Forse ho apprezzato più di tutto Piazza Italia con “l’albero della vita”, enorme costruzione, che si illumina in mille giochi di luce, tutti di colore bianco, rosso e verde.

E’ il trionfo dell’Italia, che ancora una volta ha dimostrato di non essere inferiore a nessuno, anzi ha espresso quel gusto e quella classe che ci hanno caratterizzato in ogni tempo.

Pietro Gelso

lidia monda

lidia monda

Giornalista incuriosita, avvocato perplesso, mamma senza dubbio. È Amministratore Delegato della sua famiglia – un marito e due figli, ingiustamente maschi- e nel frattempo che tutti diventano grandi (lei compresa) mescola di continuo le carriere alla ricerca dell’equilibrio perfetto. Ama libri, piante e animo umano. Tre cose uguali. Qualche anno fa le svaligiano casa. Lei inciampa nel giornalismo e finisce dentro Itali@Magazine e ai ladri, quasi quasi, va il suo sentito ringraziamento.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *