Fresh , il nuovo profumo di Moschino

Spot Moschino: irriverente o irriguardoso?

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di Antonietta Molvetti

Fresh , il nuovo profumo di Moschino

Fresh , il nuovo profumo di Moschino

Con la neonata eau de toilette “Fresh” Moschino riprova quest’anno a bissare il successo del suo primo fortunato profumo, “Cheap and Chic”, lanciato nel lontano 1995. Lo fa ancora una volta puntando su un packaging d’effetto. La nuova fragranza, pregevole “per la sua straordinaria freschezza” secondo il giudizio di insigni maestri profumieri, stupisce ancor di più per la forma unica del flacone, fedele riproduzione di uno spray “pulivetri.
Testimonial d’eccezione la sempre avvenente Linda Evangelista, ripresa nello spot mentre spruzza il profumo, bloccata – questa è la claustrofobica impressione – dietro una lastra di vetro.
Pur tenendo doverosamente in conto l’entusiasmo di quante hanno apprezzato la foggia sperimentale di “Fresh” e convenendo sul fatto che la boccetta risulta, in qualche modo, graziosa e “simpatica”, restiamo scettiche di fronte alla trovata.
La bottiglia – lo ha dichiarato Jeremy Scott, nuovo direttore creativo della casa di moda – è in linea con lo spirito “irriverente” della collezione, interamente ispirata ai detersivi domestici. Ed è proprio questo aggettivo a sollecitare le nostre perplessità. Abbiamo, difatti, una certa difficoltà ad individuare i soggetti verso i quali “Fresh” intenda essere “irriverente” .

Fresh by Moschino

Fresh by Moschino

Se utilizzassimo paradigmi di pensiero vetero-femministi attribuiremmo al nuovo direttore creativo un autogol, risultando la sua trovata potenzialmente offensiva unicamente per la donna. Vedendone una dirigere il getto di un detergente per la casa su sé stessa, infatti, sarebbe ragionevole dedurre che la si è accomunata volutamente ad uno degli oggetti domestici cui il “pulivetri” è destinato. Non siamo così pessimiste e dunque escludiamo malafede da parte di Scott. Tuttavia qualche dubbio resta, ripensando alla storia della maison italiana. Quando nel 1993 Franco Moschino, eclettico e visionario fondatore, fece il suo ingresso nel mondo della moda, scelse di romperne alcuni schemi tradizionali con trovate che restano a tutt’oggi straordinarie. Tra tutte proprio la boccetta del già citato “Cheap and Chic”, ispirata all’ Olivia di Braccio di Ferro. Alternativa, ironica e dissacratoria anche la pubblicità con cui fu reclamizzata. Smessi i panni della donnina melliflua dei cartoni, la minuta Olivia divenne finalmente, per mano dei creativi di casa Moschino, la “Donna” decisa e risoluta auspicata da molte di noi, sempre un pelo deluse da tanta sua tradizionale svenevolezza. La si vedeva infatti irrompere con piglio sicuro nella corsia di un ospedale per riportare in vita, grazie ad uno spruzzo del profumo, Braccio di Ferro, addormentato sotto una teca di vetro.
Non ce ne facciamo una ragione, dunque, della nuova donna  moschino, che brandisce il suo profumo-detersivo come fosse un’arma di pulizia di massa. L’oggetto più che emanciparla dal cliché casalingo pare francamente ricondurcela. E a meno che Scott non intendesse dirci che è giunta l’ora in cui uno spruzzo di detergente per vetri ci seppellirà tutte, non cogliamo alcun messaggio d’interesse.
Resta, quindi, la delusione per una scelta che rischia di declassare il profumo da simbolo ad accessorio, da prodotto utilizzato storicamente da Moschino per lanciare messaggi di rottura, a mero oggetto da collezione, desiderabile, cioè, solo per il suo aspetto bizzarro.

Italo Calvino ci insegnò, nella prima delle “Lezioni Americane” il valore della leggerezza. Nessuno tuttavia ci convincerà a riconoscere uguale dignità all’effimero, zona grigia in cui la eccessiva frivolezza della boccetta firmata Jeremy Scott ci pare decisamente sconfinare.

lidia monda

lidia monda

Giornalista incuriosita, avvocato perplesso, mamma senza dubbio. È Amministratore Delegato della sua famiglia – un marito e due figli, ingiustamente maschi- e nel frattempo che tutti diventano grandi (lei compresa) mescola di continuo le carriere alla ricerca dell’equilibrio perfetto. Ama libri, piante e animo umano. Tre cose uguali. Qualche anno fa le svaligiano casa. Lei inciampa nel giornalismo e finisce dentro Itali@Magazine e ai ladri, quasi quasi, va il suo sentito ringraziamento.

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