12467986_10207152586245946_1969673326_n

I “Distillati” e quel piacere a metà

image_pdfimage_print

di Antonietta Molvetti

Albert Einstein sosteneva che “Chi non è più in grado di provare né stupore né sorpresa è per così dire morto. Anche per oggi mi è dato un buon motivo in virtù del quale non dubito di esser viva.12467986_10207152586245946_1969673326_n
A rifornirmi della sempre necessaria dose di meraviglia sono questa volta i “Distillati” della collana Centauria, in edicola dal 29 dicembre. Si tratta di best seller pubblicati a scadenza mensile in forma breve, snelliti cioè delle parti ritenute ininfluenti all’economia dell’opera e considerate insignificanti per il lettore.  Lo scopo, come si intuisce dallo slogan della campagna pubblicitaria che recita “abbiamo ridotto le pagine non il piacere”, è di andare incontro alle esigenze del lettore moderno con i minuti sempre contati, il quale finalmente potrà praticare di corsa, al pari cioè di come compie molte altre delle sue attività, anche l’hobby della lettura. Ulteriore innegabile vantaggio dell’iniziativa è il taglio dei costi, ciascun libro venendo via a soli € 3.90.
Non volgiamo entrare nel merito dell’operazione, forse ispirata alle fortune della collana americana “Reader’s Digest”, anche se pare chiaro che le ragioni commerciali risultano preponderanti rispetto  al fine dichiarato di fornire uno sprone a quanti non sono avvezzi al gusto della lettura.
Nabokov  del lettore diceva:” Gli piace il romanzo… perché assorbe e capisce ogni particolare del testo, gode di ciò che l’autore voleva fosse goduto, sorride interiormente e dappertutto, si lascia eccitare dalle magiche immagini del grande falsario, del fantasioso falsario, del prestigiatore, dell’artista. In realtà, di tutti i personaggi creati da un grande artista, i più belli sono i suoi lettori”.
E’ agli   acquirenti dei “distillati” che bisogna rivolgersi, dunque, per ricordare loro che
leggere è un passatempo, un hobby e non si riesce ad immaginare di esso una versione ridotta.  La metà di una corsa in moto renderà la metà della soddisfazione di una corsa intera, e questo vale per una nuotata come per una partita di pallone: una sintesi non equivarrà mai al tutto.  Non si può condensare, checché se ne dica, il piacere in una forma breve.
Certo, l’articolo due del   “decalogo del lettore” di Stefano Benni prevede Il diritto di saltare le pagine , prescrivendo che :” È il libro che deve essere al servizio del lettore, non il contrario, perciò se il suddetto libro è noioso in alcuni punti, il lettore deve avere tutto il diritto di saltarli”.  Ma un diritto è qualcosa che ciascuno esercita per sé e in prima persona. La scelta di cosa sorvolare deve esercitarsi secondo valutazioni e gusto soggettivi, e mai può essere imposta da altri.
Perciò, futuro lettore, ricorda che  sei una crisalide  in attesa di divenire farfalla e sei tu  il protagonista assoluto della lettura. Non lasciarti ingannare: migliori sono le foglie di cui ti nutrirai e tanto più incantevole sarà la creatura in cui verrai tramutata.

lidia monda

lidia monda

Giornalista incuriosita, avvocato perplesso, mamma senza dubbio. È Amministratore Delegato della sua famiglia – un marito e due figli, ingiustamente maschi- e nel frattempo che tutti diventano grandi (lei compresa) mescola di continuo le carriere alla ricerca dell’equilibrio perfetto. Ama libri, piante e animo umano. Tre cose uguali. Qualche anno fa le svaligiano casa. Lei inciampa nel giornalismo e finisce dentro Itali@Magazine e ai ladri, quasi quasi, va il suo sentito ringraziamento.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *