Israele apre le sue porte al Vittoriano di Roma

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Stefania Taruffi

DSC_7910 (3)E’ stato inaugurato ieri, presso il Salone Centrale del Complesso del Vittoriano, Ala Brasini, il progetto “Open-a door to Israel- Discover/Experience/Connect, voluto dal Ministero degli Affari Esteri di Israele e portato in anteprima mondiale nel nostro paese dall’Ambasciata d’Israele in Italia.
Nove porte concepite come una grande installazione multimediale e interattiva si aprono sul patrimonio e la cultura di Israele. Ogni porta è dedicata ad un tema che racconta e mostra le diverse caratteristiche e le eccellenze del Paese. Lo spettatore viene invitato ad aprire le porte, dietro le quali un grande schermo a led racconta, attraverso un video interattivo, la tematica a cui è dedicata la porta. Nel percorso, della durata di circa quaranta minuti, è possibile scoprire la vita della tipica famiglia di Israele, cenare seduti alla loro tavola, partecipare ad una lezione scolastica, giocare a racchettoni sulla spiaggia, trasformarsi in dj durante una festa, scoprire le tecnologie più avanzate che hanno cambiato la vita di tutto il mondo, e infine fare un salto indietro nel tempo sulle tracce di re e profeti. Nella seconda parte del percorso lo spettatore viene invitato ad assistere alla proiezione di un filmato che racconta il paese, in uno spettacolo multimediale con uno speciale robot, che condurrà il pubblico nella vita complessa, creativa e stimolante che si conduce in Israele.
Ad un primo approccio potrebbe sembrare una mostra autoreferenziale, ma con tutto il diritto ad esserlo: sono importanti i temi proposti nel percorso ma soprattutto sono assolutamente’rappresentativi’ dei valori predominanti nel popolo israeliano: il forte concetto di famiglia, l’eredità culturale quale terra di ‘Fede’, il dinamismo e la positività, la volontà e l’impegno, la libertà di espressione multiculturale, la forte scolarizzazione, la ricerca dell’eccellenza e infine la speranza, che ha addirittura ispirato l’inno nazionale che è chiamato ‘Hatikvah’, che significa appunto ‘speranza’. Quello che emerge da questa mostra è certamente il concetto di un popolo che ha un forte senso di appartenenza, una precisa identità culturale e una consapevolezza del proprio valore come ‘nazione’.

DSC_7891 - Copia (3)Moltissimi gli ospiti che hanno partecipato alla serata inaugurale: l’Ambasciatore di Israele in Italia NaorGilon, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, il Vice Ministro degli Esteri di Israele Tzipi Hotovely, Ruth Dureghello Presidente della Comunità ebraica di Roma, Edith Gabrielli, Direttore del Polo Museale del Lazio, l’Ambasciatore del Canada Peter Mc Govern, l’Ambasciatore della Repubblica Ellenica a Roma Demiris Themistoklis, Riccardo Pacifici, Gianni Letta, Alessandro Cecchi Paone, Giancarlo Antognoni sono solo alcuni degli ospiti che hanno preso parte all’anteprima mondiale di questo grande progetto.
Open-a door to Israel- Discover/Experience/Connect è realizzato con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri di Israele e dell’Ambasciata d’Israele in Italia.
Dopo Roma partirà un tour che toccherà vari paesi tra cui la Francia, gli Stati Uniti, la Cina, la Polonia, la Russia, il Giappone, l’Argentina e il Brasile.

Roma, Complesso del Vittoriano, Ala Brasini
Salone Centrale
Giovedì 21 gennaio – giovedì 11 febbraio 2016

Orario:
tutti i giorni dalle 9.30 –19.30
ingresso consentito fino a 45 minuti prima della chiusura

Ingresso gratuito

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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