Fondazione Telecom Italia realizza il primo progetto digitale integrato in Italia per la dislessia

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“Ci siamo dati una missione ‘provocatoria’: attirare l’attenzione su un disturbo come la dislessia per inquadrarlo in un’ottica di soluzione”.valeriarandone_bambini_online_vr
Così ha dichiarato il Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, presentando il progetto “Dislessia: un approccio digitale integrato”, promosso da Fondazione Telecom, Ministero della Salute e Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e l’Associazione italiana dislessia.
Il presidente Recchi ha poi sottolineato : “Unire le nostre competenze digitali e conoscenze con il sistema sanitario e il sistema scolastico può innescare un circolo virtuoso, ed e’ quello il nostro obiettivo”. “La nostra è un’azienda di sistema, la prima in Italia per l’Ict e ha l’ambizione di essere la California italiana, che sviluppa progetti in vari settori, come scuola e sanità”.
Telecom Italia, azienda leader nel settore della comunicazione, dimostra la sua sensibilità nei confronti dei bambini che hanno una problematica proprio a livello di comunicazione, ossia i bambini affetti da dislessia. Si registra, infatti, che in Italia 1,9 mln di abitanti è affetto da questo disturbo. Per fronteggiarlo Telecom Italia sviluppa tre progetti tra loro collegati: ‘Smart@pp’, in partnership con l’Istituto superiore di sanità, ‘Dislessia online’, con la collaborazione del ospedale Pediatrico Bambino Gesù, e ‘Dislessia amica’ con l’Associazione italiana Dislessia.
Il progetto Smart@pp permette di diagnosticare in modo rapido il disturbo della comunicazione tramite le nuove tecnologie, intende sfruttare il network naturale di smartphone e tablet, implementando una piattaforma web che guiderà il genitore nella compilazione di questionari gold standard sull’argomento e la cui validità è riconosciuta sulla base dei principi dell’Evidence Based Medicine. La piattaforma consentirà anche l’avvio di una sperimentazione sulle componenti frequenziali della lallazione e sulla prosodia della voce al fine di investigare nuovi possibili biomarcatori ultra-precoci dei disturbi della comunicazione. L’identificazione precoce del disturbo permetterà l’attivazione di un intervento tempestivo, prevenendo così la comparsa di effetti negativi sulle abilità relazionali e scolastiche e promuovendo l’integrazione del bambino e della sua famiglia. Il progetto Dislessia on line prevede lo sviluppo di prove di lettura on line gratuite e accessibili a genitori, insegnanti e pediatri, così da permettere solo a coloro che presentano reali difficoltà di afferire ai servizi specializzati.
Sarà creata una piattaforma interattiva on line, sessioni on line di training personalizzato per recuperare le difficoltà di lettura con una sessione finale per verificare l’apprendimento.
La Dislessia amica è un progetto che prevede la realizzazione di una piattaforma e-learning creata da AID che verrà lanciata a settembre 2016. Attraverso la piattaforma online verranno realizzati corsi di formazione e webinar per docenti e dirigenti scolastici.
Verrà inoltre creata una mappa delle scuole “Amiche della dislessia”.
Con questo nuovo progetto, Fondazione Telecom Italia conferma il proprio impegno a fianco delle Istituzioni e delle famiglie nel campo del sociale, impegno dimostrato a partire dal 2009 per quanto riguarda il disturbo della dislessia, intendendo promuovere non soltanto un miglior utilizzo delle nuove tecnologie, ma anche una buona capacità di gestione per aiutare sempre più a “fare bene il bene”.

di Eleonora Quadrana

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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