Quincy Jones, center, and Pharell Williams, right, present Ennio Morricone with the award for best original score for The Hateful Eight at the Oscars on Sunday, Feb. 28, 2016, at the Dolby Theatre in Los Angeles. (Photo by Chris Pizzello/Invision/ANSA/AP)

Oscar 2016: il trionfo di Di Caprio e Morricone

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Quincy Jones, center, and Pharell Williams, right, present Ennio Morricone with the award for best original score for The Hateful Eight at the Oscars on Sunday, Feb. 28, 2016, at the Dolby Theatre in Los Angeles. (Photo by Chris Pizzello/Invision/ANSA/AP)

Mentre il sipario sulla 88° edizione degli Oscar si chiude e come sempre alle lacrime di gioia si accompagnano quelle di rabbia di chi ha solo sfiorato la statuetta d’oro, ecco il resoconto di come è andata questa attesissima notte.

La domanda tra tutti i cinefili, e non, era: “Leonardo Di Caprio vincerà l’Oscar questa volta?”. E quella di tutti noi italiani “Ennio Morricone stringerà tra le mani l’Oscar, per The Hateful Eight?”.

L’orario come si sa non è dei migliori, ma quest’anno è valsa davvero la pena rimanere davanti alla tv.

Ennio Morricone vince l’Oscar, il primo per una colonna sonora, se non si tiene conto di quello ricevuto alla carriera. Sale sul palco e ringrazia l’Academy, dedicando questo premio alla moglie, compagna di vita, ma anche preziosa presenza nella sua lunga carriera di compositore.

Grandi emozioni, un grande momento che rimarrà nella storia. Un orgoglio tutto italiano.

E la grande attesa su Di Caprio è stata finalmente soddisfatta nel momento in cui la famosa frase “And the Oscar goes to” è stata completata dal nome del grande Leo che sul palco, al momento della consegna, non ringrazia solo per il film, ma invita anche tutti a prestare maggiore attenzione al pianeta Terra che dice non essere scontato così come non le era per lui questa serata degli Oscar.

Sorpresa per la vittoria come Miglior Film di “Spotlightdi Thomas McCarthy con Michael Keaton, mentre quasi per scontato l’Oscar per la Miglior Regia ad Alejandro González Iñárritu per “The Revenant” che è parso il preludio (poi confermato) dell’altra attesa consegna a Leonardo Di Caprio.

Sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles, a ricevere il premio per la Migliore Attrice protagonista c’è Brie Larson per “Room” che sbaraglia una concorrenza di tutto rispetto che vedeva tra le altre Cate Blanchett e Charlotte Rampling.

Ecco quindi tutti gli altri premi maggiori della serata:

Miglior Attore non Protagonista Mark Rylance per “Il Ponte di Spie”

Miglior Attrice non Protagonista Alicia Vikander per “The Danish Girl”

Miglior Film Straniero “Il Figlio di Saul” di László Neme

Miglior Canzone Originale “Writing’s On The Wall (dal film “Spectre”)

Miglior Sceneggiatura Originale a “Spotlight” di Thomas McCarthy

Miglior Sceneggiatura non Originale a “The Big Short” di Adam McKay,

Miglior Fotografia Emmanuel Lubezki per “The Revenant”

Miglior Film di Animazione “ Inside Out” di da Pete Docter e Ronnie del Carmen

Miglior Scenografia e Miglior Trucco a “Mad Max:Fury Road”

Miglior Documentario “Amy” di Asif Kapadia

I verdetti sono stati pronunciati e come ogni volta è tempo di festeggiamenti in attesa di altri film, altre Nominations e nuove emozioni. Al prossimo anno!

di Caterina Ferruzzi

caterina ferruzzi

caterina ferruzzi

Laureata in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale presso l'Università Ca'Foscari di Venezia. Formatrice nel campo dell'audiovisivo, scrittrice e videomaker.

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