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	<title>Commenti a: Salute del piccolo paziente autistico: la spinta emozionale aiutata dagli animali marini</title>
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	<description>Benvenuti nel sito di Itali@ Magazine</description>
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		<title>Di: Salute del piccolo paziente autistico: la spinta emozionale aiutata dagli animali marini &#124; druida 2011</title>
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		<dc:creator>Salute del piccolo paziente autistico: la spinta emozionale aiutata dagli animali marini &#124; druida 2011</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 18:51:18 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Salute del piccolo paziente autistico: la spinta emozionale aiutata dagli animali marini  15 maggio 2010&#160;&#160;&#124;&#160;&#160; Filed under: itali@ magazine,notizie&#160;&#160;&#124;&#160;&#160; Posted by: druida  Di Francesca Lippi [...]</description>
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		<title>Di: Prof.Mario Lambiase</title>
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		<dc:creator>Prof.Mario Lambiase</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 08:38:00 +0000</pubDate>
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		<description>Il bambino autistico non ha un &quot;mondo tutto suo&quot; nel quale noi dobbiano entrare. E&#039;il nostro mondo che lui non capisce, a cui ,per motivi biologici cioè neurologici, non riesce a dare significato.
Manca quella che si chiama l&#039;evidenza naturale del mondo.
 Perchè metterlo in contatto con un mondo artificiale quale quello  di animali che non incontrerà mai nella sua quotidianità?.
Il mondo ,al soggetto autistico, va presentato nella maniera più semplice e coerente possibile sia sotto il profilo degli oggetti  che delle parole, che dei nostri comportamenti.
Non vedo proprio come può funzionare questo tipo di &quot;terapia&quot;.
Anzi per coerenza, non si dovrebbe mai parlare di terapia dell&#039;autismo perchè l&#039;autismo non è una malattia ma una sventurata condizione esistenziale umana frutto degli &quot;errori&quot; nella costruzione e nel funzionamento del cervello.Al massimo di può parlare di &quot;trattamento&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il bambino autistico non ha un &#8220;mondo tutto suo&#8221; nel quale noi dobbiano entrare. E&#8217;il nostro mondo che lui non capisce, a cui ,per motivi biologici cioè neurologici, non riesce a dare significato.<br />
Manca quella che si chiama l&#8217;evidenza naturale del mondo.<br />
 Perchè metterlo in contatto con un mondo artificiale quale quello  di animali che non incontrerà mai nella sua quotidianità?.<br />
Il mondo ,al soggetto autistico, va presentato nella maniera più semplice e coerente possibile sia sotto il profilo degli oggetti  che delle parole, che dei nostri comportamenti.<br />
Non vedo proprio come può funzionare questo tipo di &#8220;terapia&#8221;.<br />
Anzi per coerenza, non si dovrebbe mai parlare di terapia dell&#8217;autismo perchè l&#8217;autismo non è una malattia ma una sventurata condizione esistenziale umana frutto degli &#8220;errori&#8221; nella costruzione e nel funzionamento del cervello.Al massimo di può parlare di &#8220;trattamento&#8221;.</p>
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