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Barbie Awards, premiate le ambasciatrici 2016 che hanno creduto nei loro sogni

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Barbie ha festeggiato il suo compleanno il 9 marzo lanciando la nuova campagna “Puoi essere tutto ciò che desideri”.  In effetti non esiste bambina che non abbia sognato di divenire dottoressa, hostess piuttosto che principessa proprio grazie alla bambola più desiderata del mondo.

Complice forse il crollo delle vendite del 20%  registrato dalla Barbie dal 2012 al 2014, la Mattel ha deciso di ridisegnare una nuova bambola infrangendo lo storico modello di perfezione che da sempre incarnava lo stile Barbie e di renderla più umana. Da marzo saranno disponibili sugli scaffali per la gioia delle bambine la Barbie in versione curvy (formosa), petit (minuta) e tall (alta). Saranno disponibili anche molte altre tonalità della pelle, per un totale di 33 nuovi modelli femminili.  A preannunciare la storica rivoluzione ci aveva pensato la copertina del Time del 28 gennaio scorso che recitava: “E ora possiamo smetterla di parlare del mio corpo?” con l’immagine di una Barbie ritratta dal fotografo Kenji Aoki. Un modello più inclusivo di bellezza, questa la nuova formula che sembra ispirare la Mattel.

Proprio sulla scia di questo nuovo progetto comunicativo sono stati consegnati i Barbie Awards italiani al Mudec, il Museo delle Culture di Milano a sei ambasciatrici della cultura, dello sport, della musica, che hanno creduto in sé stesse e realizzato i loro sogni: Syria, Stella Jean, Chiara Nasti, Chiara Maci, Carlotta Ferlito e La Pina. Donne tra loro diverse sia per età che professione ma che con grinta cavalcano l’onda della modernità e dell’innovazione.

Syria al contempo cantante e attrice, Stella Jean, stilista che con orgoglio mixa la sua origine etnica all’occidente nelle sue creazioni, Chiara Nasti, una fashion blogger che a soli 18 anni ha realizzato un vero e proprio business, Chiara Maci, la più celebre food blogger italiana, oltre che giurata di Cuochi e fiamme, Carlotta Ferlito campionessa di ginnastica artistica e infine la più celebre di tutte la Pina una delle dj italiane più amate.

“Sin dalla sua creazione, nel 1959, Barbie ha rappresentato un modello aspirazionale per le più giovani che, attraverso il gioco, possono immaginare di fare qualsiasi cosa nella vita”, ha spiegato Flavio Di Maio, marketing manager di Mattel.  “Quello che vogliamo fare oggi, sia con la campagna di comunicazione ‘Puoi essere tutto ciò che desideri’, sia con questa iniziativa, è rinfrescare questo importante messaggio. Alle bambine, ma anche alle mamme, per ricordare loro che è sempre possibile realizzare i propri sogni”.

di Eleonora Quadrana

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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