Giornata Mondiale dell’Infanzia: l’Osservatorio Sanità e Salute per tutelare i diritti dei minori

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di  Paolo Roma e Federica Ricci


Si è conclusa da poco la Giornata Mondiale dell’Infanzia promossa dall’Osservatorio Sanità e Salute. Evento che ha visto la partecipazione di notevoli autorità politiche, volto a stimolare una maggiore sensibilità da parte dei “decision makers” sulle tematiche infantili e sull’attuazione di tutti i provvedimenti in ambito sanitario.

È molto importante che i diritti dei minori non rimangano soltanto delle complesse leggi cartacee, ma che possano essere diffuse in modo semplice, essere comprese da chiunque ed attuate quotidianamente nella realtà familiare. La tutela della salute psicofisica dei bambini attraverso la prevenzione precoce in cui la vaccinazione rappresenta il mezzo più efficace per combattere alcuni tipi di malattie che potrebbero compromettere irrimediabilmente lo sviluppo dell’individuo fino a determinarne la morte, è stato il tema principale del convegno. La prevenzione dunque rappresenta in tutti i paesi il modo migliore per garantire ai più piccoli uno sviluppo sano e sereno, tenendo conto anche della mobilità globale della popolazione mondiale soprattutto dei paesi in vi di sviluppo.

Il Prof. Aldo Morrone, Direttore Generale dell’Istituto Nazionale per la Promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto delle malattie della povertà (INMP), a tal proposito ricorda come alcune malattie in occidente sono state debellate da decenni mentre nei paesi del terzo mondo uccidono milioni di persone, pensiamo alla diarrea che attualmente uccide più della malaria. Basterebbero piccoli accorgimenti per contrastare questo fenomeno tra le popolazioni svantaggiate, tuttavia nonostante il bassissimo costo dei rimedi attualmente in uso, ancora non si fa nulla per contrastare il fenomeno. Segue il morbillo che miete più di 450.000 vittime l’anno aggiunge il Dott. Stefano Taravella,Vice-Presidente UNICEF Italia. L’Unicef rappresenta il più grande erogatore dei vaccini in tutto il mondo tuttavia non riesce a sostenere i costi per la diffusione del vaccino contro il morbillo.

L’infanzia è, generalmente, il periodo della vita in cui vengono progettati i programmi di vaccinazione, al fine di proteggere il soggetto durante l’esposizione agli agenti infettivi cui era specificatamente mirato il vaccino. Tuttavia in alcuni paesi questo ancora non avviene. Non solo ma con il fenomeno della migrazione queste malattie vengono diffuse con estrema facilità da paese a paese. Pensiamo per esempio ai figli dei Rom nel nostro Paese, segue il Sen. Domenico Gramazio, Vice Presidente Commissione Igiene e Sanità del Senatonon sono integrati nella nostra società e non usufruiscono dell’assistenza medica di cui avrebbero bisogno, pertanto durante l’infanzia non vengono sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie. Gli stessi che vengono buttati per le strade a mendicare sono sottoposti a rischi enormi di contrarre malattie dannose per lo sviluppo. Lo stato italiano dovrebbe dovrebbe sospendere senza indugiare troppo la potestà genitoriale– aggiunge.

Prof. Alberto G. Ugazio, Presidente SIP, afferma “il problema non è solo dei rom o extracomunitari che arrivano in Italia ma anche delle legislazioni sulle vaccinazioni che differiscono da regione a regione con la possibilità che alcune malattie si diffondano nelle regioni confinanti.” Chiede quindi che la vaccinazione diventi omogenea in tutta Italia. Altri aspetti che dovrebbero farci riflettere, oltre a quelli già affrontati, riguardano fenomeni sociali come l’alcolismo, l’abuso di droghe, condotte devianti che si stanno diffondendo sempre con più facilità tra i giovani abbassando di anno in anno la fascia d’età.

Significativo l’intervento del Dott. Raffaele Morelli, Psicoterapeuta, Psichiatra e Scrittore, il quale ha evidenziato l’importanza del rapporto tra i figli e i genitori. I figli tendono ad allontanarsi dal nucleo familiare sempre più precocemente favorendo l’ingresso in gruppi devianti. Questo comporta inevitabilmente la perdita delle tradizioni che facevano da contenimento nella società e nelle famiglie italiane, lasciando spazio alle cattive abitudini in cui le emozioni sembrano  essere una rarità. In questo clima di cambiamento alcuni disturbi come l’anoressia, le condotte aggressive, il disagio emotivo, si affacciano sempre più prepotentemente nella vita dei giovani di oggi.

Tra gli altri relatori erano presenti, inoltre: Paola Saluzzi, Giornalista, Ambasciatrice UNICEF Italia, l’On. Eugenia Roccella, Sottosegretario al Ministero della salute, l’ On. Alessandra Mussolini, Presidente Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, il Sen. Anna Maria Serafini, Vice Presidente Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, il Sen. Maria Rizzotti Membro Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza e Membro Commissione Igiene e Sanità del Senato, il Sen. Emanuela Baio Membro Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza e Membro Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, il Dott. Francesco Alvaro, Garante per l’infanzia e l’adolescenza Regione Lazio, l’On. Mario Brozzi, Consigliere Regione Lazo e Capogruppo Lista Polverini alla Regione Lazio, l’On. Maurizio Perazzolo, Consigliere Regione Lazo; Presidente Commissione Lavoro, pari opportunità, politiche giovanili epolitiche sociali, l’On. Alessandro Vicari, Membro Commissione Scuola, diritto allo studio, formazione professionale e università, il Prof. Luigi Frati, Magnifico Rettore Università “La Sapienza” di Roma, la Sig.ra Mariapia Fanfani.

Ha concluso l’evento il Sen. Cesare Cursi, Presidente Consulta Nazionale Sanità e Politiche Sociali del PDL e Presidente Osservatorio Sanità e Salute, ringraziando i relatori per la partecipazione, e sottolineando l’importanza di questi incontri, per promuovere il cambiamento e per stimolare le istituzioni a prendere provvedimenti attraverso nuove proposte di legge volte a migliorare l’attuale sistema sui diritti dei minori.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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