Vinitaly, conclusa la prima edizione del Premio Internazionale 5 Star Wines

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Si è concluso dopo tre giorni di valutazioni alla cieca e 2.700 vini iscritti provenienti da 27 nazioni la prima edizione del Premio Internazionale 5 Star Wines. Sono i vini italiani, tedeschi e francesi ad  aggiudicarsi i principali riconoscimenti ‘Premio Speciale Gran Vinitaly 2016’, ‘Trofei 2016’ e ‘Premio Banco Popolare’ della prima edizione del premio enologico.

Il ‘Premio speciale Gran Vinitaly 2016’ (assegnato al produttore che ha totalizzato il maggior risultato calcolato dalla media algebrica della somma dei punteggi riferiti a tutti i suoi campioni che hanno ottenuto un premio internazionale “5 Star Wines” diviso per i numeri dei vini) è stato attribuito ex aequo alle aziende Weingut Werner Anselmann GMBH di Edesheim (Germania) e alla francese Vranken Pommery Monopole di Reims.  I ‘Trofei 2016’ assegnati dai 70 giurati provenienti da tutto il mondo e attributi per il miglior vino bianco, rosato, rosso, dolce, frizzante e spumante vanno alle etichette: Terre Siciliane Igp Bianco “Chara” 2015 (Disisa – Palermo) con 94 punti; Garda Doc Classico Chiaretto “18 e QUARANTACINQUE” 2015 dell’Azienda Agricola Citari S.S. di Gettuli Giovanna di Desenzano del Garda (BS) con 92 punti.  È il Barolo Docg “Ravera” 2012 di Réva S.Agr. di Monteforte D’Alba (Cuneo) ad aggiudicarsi il Trofeo di miglior rosso con un punteggio di 95, mentre quello per il vino dolce riconosce 96 punti alla tedesca Weingut Werner Anselmann GMBH di Edesheim per Riesling Beerenauslese Edesheimer Rosengarten Deutscher Prädikatswein Pfalz 2015. Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc frizzante secco “Villa Cialdini” 2015 di Chiarli – PR.I.V.I: srl di Modena conquista il Trofeo 2016 come miglior vino frizzante (92 punti). La Francia raggiunge un punteggio di 94 con lo Champagne Aoc Brut Cuvèe “Louise” 2002 di Vranken Pommery Monopole di Reims che consegue il Trofeo per la categoria ‘spumante’. Tra i riconoscimenti anche il ‘Premio speciale Banco Popolare’ assegnato al Barolo Docg “Ravera” 2012 di Réva S.Agr. di Monteforte D’Alba (Cuneo) per aver ottenuto il miglior punteggio di tutte le categorie previste dal regolamento del Premio enologico di Vinitaly.

«Questa prima edizione di 5 Star Wines è andato oltre le nostre aspettative sia per la qualità dei vini iscritti che per il valore espresso dalle aziende – commenta Ian D’Agata, coordinatore della giuria e direttore scientifico della Vinitaly International Academy –Il Premio, che ha saputo valorizzare i vini internazionali e anche quelli provenienti da vitigni tipicamente italiani – conclude D’Agata – sarà uno strumento incisivo per la comunicazione dei nostri vini sui mercati internazionali».   Per il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani: «Con 5 Star Wines, Vinitaly cambia il modo di valutare i vini del mondo. Il debutto di questo Premio nell’anno della 50ª edizione della rassegna è particolarmente significativo perché entrambi tracciano un nuovo inizio all’insegna di un impegno ancora più rilevante a favore dell’internazionalizzazione. L’autorevolezza delle giuria e i punteggi raggiunti dalle aziende, testimoniano la crescita della qualità di un settore tra i più dinamici anche economicamente».

Insieme al Premio 5 Star Wines, si è svolto anche Wine Without Walls, evento dedicato ai vini senza solfiti o con un contenuto di solfiti non superiore a 40 mg/l e prodotti senza l’utilizzo di micro-ossigenazioni, concentratori, osmosi inversa, termovinificazione, blocco della fermentazione malolattica e/o irrigazione. Per la categoria ‘Vini senza solfiti aggiunti” sono stati premiati Emilia Igt Bianco Frizzante Vino Biologico “Le Rose” 2014– Ca’ De Noci Azienda Agricola, Quattrocastella (RE); Emilia Igt Bianco Vino Biologico “Nottediluna” 2013 Ca’ Di Noci Azienda Agricola- Quattrocastella (RE).

La lista completa dei vincitori del Premio Internazionale 5 Star Wines

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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