Il Mondo di Steve McCurry: alla Reggia Venaria di Torino fino al 25 settembre

image_pdfimage_print

Quando si incrocia lo sguardo con le persone fotografate da Steve McCurry, in oltre 30 anni di carriera, si materializza un’immediata ed incredibile empatia. Volti e paesaggi, ritratti dal foto reporter americano, sembrano scrigni incantati che si aprono al contatto visivo. Una forza si sprigiona dalle immagini che egli cattura in tutto il mondo, si avvertono sensazioni, emozioni. Talvolta stretti in un senso di tristezza e disperazione evocate dalle fotografie scattate nei luoghi della terra colpiti dalle guerre o da catastrofici eventi naturali.

Alle porte di Torino, nell’imponente Citroniera delle Scuderie Juvarriane della Reggia Venaria, capolavoro dell’architettura Barocca, già Patrimonio dell’Umanità, si è aperta il 1° aprile: “Il Mondo di Steve McCurry”, la rassegna più completa che Civita ha dedicato al grande fotografo  americano e che si concluderà il 25 settembre. McCurry, icona della fotografia contemporanea, è nato nei sobborghi di Philadelphia, USA, nel 1950, si è affermato come reporter di viaggio prima e poi, dopo il primo reportage realizzato tra il 1979 ed il 1980 in Afghanistan accanto ai mujaheddin che combattevano contro l’invasione sovietica, ha collaborato con le riviste più prestigiose, spesso inviato nelle zone di guerra ed ha ricevuto i premi più prestigiosi.

Il viaggio è diventato la sua dimensione di vita, ed il progetto espositivo curato da Biba Giacchetti e allestito da Peter Bottazzi, lo ripercorre attraverso, oltre 250 foto di grande formato. Nelle immagini scorre la vita d’avventura di McCurry dall’Afghanistan del primo reportage in bianco e nero, a quello più recente nelle foto a colori; l’India, il sud est asiatico, l’Africa, Cuba e Stati Uniti e sud America.

Nella mostra, organizzata dal Consorzio La Venaria Reale, in collaborazione con SudEst57 e Lavazza, si può ammirare una straordinaria galleria di ritratti tra cui la foto scattata a Sharbat Gula, la ragazza afgana apparsa sul National Geographic nel giugno del 1985 e divenuta icona mondiale della fotografia. Lo stesso MC Curry ebbe a dire: “I ritratti rivelano un desiderio di connessione umana; un desiderio così forte che provoca, nella persona che fotografo, sapendo che non mi vedrà mai più, un’apertura verso la macchina fotografica nella speranza che, alla fine chi guarderà la foto, riderà o soffrirà con essa”. Nella mostra si potranno ammirare anche le foto scattate da Steve MCCurry nell’ambito del progetto ¡Tierra!, realizzato da Lavazza dal 2002, sulla sostenibilità. Nell’arco temporale di 10 anni ha ritratto la realtà delle comunità dei produttori di caffè in Perù, Colombia e Honduras.

La visita della mostra rappresenta un viaggio straordinario del nostro pianeta, suscitando il sentimento che spinge l’autore: “Già solo viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse, mi procura gioia e mi da una carica inesauribile”.

di Marzia Santella

 

Per informazioni e prenotazioni: tel. + 39 011 4992333

Reggia e Mostre

Le biglietterie e gli ingressi chiudono 1 ora prima rispetto agli orari sotto indicati.

  • Lunedì: giorno di chiusura (tranne eventuali giorni Festivi, escluso Natale, che hanno gli stessi orari della domenica)
  • da martedì a venerdì: dalle ore 9 alle 17
  • sabato, domenica e festivi:  dalle ore 9 alle 18.30. Per la mostra Il mondo di Steve McCurry l’orario di apertura è prolungato fino alle ore 19.

Marzia Santella

Marzia Santella

Laureata in Scienze Politiche, è scrittrice di romanzi e giornalista pubblicista. Collabora con Itali@ Magazine e con il quotidiano La Voce di Rovigo. Tratto distintivo: una passione sfrenata per l'arte, la musica e la fotografia.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *