Luca Marinelli ritira il David come Miglior Attore non Protagonista

David di Donatello incorona il film rivelazione Lo chiamavano Jeeg Robot

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Cala il sipario sulla cerimonia dei David di Donatello 2016, riconoscendo il giusto tributo al film rivelazione di Gabriele Mainetti, Lo chiamavano Jeeg Robot che si è aggiudicato ben 8 statuette. Altro film pluripremiato dalla giuria è stato Il racconto dei racconti – Tale of Tales di Matteo Garrone. Il miglior film del 2016 è la commedia corale Perfetti sconosciuti del regista Paolo Genovese, campione di incassi con più di 16 milioni di euro.

L’apertura della 60ma edizione dei David, trasmessa per la prima volta sui canali Sky Cinema, si è svolta presso gli Studi de Paolis di Roma (850 mq con 500 punti luce e 15 telecamere munite di bracci telescopici), con la conduzione affidata ad Alessandro Cattelan, affiancato da Francesco Castelnuovo e Gianni Canova. Sul red carpet che ha preceduto la premiazione il dress code ha previsto l’obbligo d’indossare lo smoking, segno che i David guardano sempre più al modello degli Oscar, mentre la produzione è stata assegnata a Magnolia. Durante la cerimonia sono stati mostrati gli adesivi gialli con la scritta: «Verità per Giulio Regeni», ricordando il ricercatore italiano ucciso barbaramente in Egitto in circostanze ancora tutte da chiarire.

Ecco tutti i vincitori:

Miglior attore non protagonista: Luca Marinelli (Lo chiamavano Jeeg Robot)
Miglior produttore: Gabriele Mainetti (Lo chiamavano Jeeg Robot)
Migliore attrice non protagonista: Antonia Truppo (Lo chiamavano Jeeg Robot)
Migliore sceneggiatura: F. Bologna, P. Costella, P. Genovese, P. Mammini, R. Ravello (Perfetti sconosciuti)
Migliore montatore: Andrea Maguolo (Lo chiamavano Jeeg Robot)
Migliore autore della fotografia: Peter Suschitzky (Il racconto dei racconti)
Migliore canzone originale: Simple Song #3 di David Lang (Youth, La giovinezza)
Miglior musicista: David Lang (Youth, La giovinezza)
Miglior fonico di presa diretta: Angelo Bonanni (Non essere cattivo)
Migliore scenografo: Dimitri Capuani e Alessia Fuso (Il racconto dei racconti)
Migliore costumista: Massimo Cantini Parrini (Il racconto dei racconti)
Migliore truccatore: Gino Tamagnini (Il racconto dei racconti)
Migliore acconciatore: Francesco Pegoretti (Il racconto dei racconti)
Migliore attrice: Ilenia Pastorelli (Lo chiamavano Jeeg Robot)
Premio giovani: La corrispondenza (di Giuseppe Tornatore)
Miglior attore protagonista: Claudio Santamaria (Lo chiamavano Jeeg Robot)
Miglior documentario: S is for Stanley (di Alex Infascelli)
Migliori effetti digitali: Makinarium (Il racconto dei racconti)
Miglior regista esordiente: Gabriele Mainetti (Lo chiamavano Jeeg Robot)
Miglior film: Perfetti sconosciuti Paolo Genovese

di Anna Esposito

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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