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Pietro Cinieri omaggia “The Crow” nel suo primo lungometraggio

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E’ un genere poco conosciuto dai più, ma certo apprezzato da un nicchia ben nutrita di estimatori. Stiamo parlando dei fan movie ovvero quei film che in qualche modo celebrano un personaggio o, come nel caso del film diretto da Pietro Cinieri, un fumetto. “The Crow Shreds – of Memories” infatti rende omaggio a “Il Corvo” di James O’Barr dalla cui matita è nato un personaggio noto al grande pubblico soprattutto per essere apparso in forma “umana” sul grande schermo con il volto di Brandon Lee, nell’ omonimo film del 1994.

La storia è semplice e lineare. Eric Crowen dopo aver recuperato la memoria, persa il giorno in cui la sua ragazza è stata uccisa, decide di vendicarne la morte, cercando tutti i responsabili di quel violento omicidio. Eric ha sete di giustizia e per compiere la sua impresa decide di farlo a volto coperto. Non per nascondere se stesso, ma piuttosto per celare in qualche modo il profondo dolore che si è insinuato in lui senza lasciargli scampo. Anche le cupe atmosfere notturne che accompagnano le gesta di questo personaggio risultano in sintonia con lo stato d’animo di questo e con la violenta missione che si è prefissato.

Dopo alcune esperienze di tipo amatoriale Pietro Cinieri, qui nei molteplici ruoli di regista, direttore della fotografia, supervisore delle musiche, montatore, scenografo e produttore, si dedica allo studio della regia. Fonda nel 2011 la casa di produzione indipendente ArtemikaStudio e nel contempo si dedica anche alla fotografia, realizzando servizi importanti come quello alla cantante Mietta che ha pubblicato gli scatti di Pietro sulla sua pagina Facebook.

Nel 2013 l’idea di realizzare “The Crow Shreds – of Memories” per rendere omaggio al fumettista James O’Barr, ma naturalmente anche a Brandon Lee, prematuramente scomparso durante le riprese della pellicola del 1994 diretta da Alex Proyas.

Abbiamo chiesto qualche informazione in più al regista.

Perché hai scelto un genere così particolare come il fan movie per il tuo primo lungometraggio?

Il fan movie è un prodotto, creato da fan per i fan, che trae ispirazione da un’opera preesistente (cinema, televisione, fumetto). Insomma, è un modo per farsi conoscere ad un pubblico più vasto, soprattutto per i registi emergenti. Avevo visto che in rete scarseggiavano i fan film su The Crow, film che io adoro particolarmente, da qui la scelta di rendere omaggio alla memoria di Brandon Lee e al talento di James O’Barr.

Quali difficoltà hai trovato nell’ adattare il fumetto al film per quanto riguarda le scelte registiche e di sceneggiatura?

Indubbiamente, la stesura della sceneggiatura ha comportato non poche difficoltà; innanzitutto perché è stata rivista più volte. L’aspetto più complesso è stato far muovere i personaggi in una location diversa dal fumetto (ambientato nei sobborghi americani), e da qui l’esigenza di ripensare certe scene in un altro contesto. Anche i dialoghi sono stati adattati, affinché ogni attore si sentisse a proprio agio nel ruolo affidatogli. Il registro che è stato usato è coerente con quello del fumetto. Ci siamo concessi un po’ di dramma e di poesia in alcune scene, soprattutto quelle dei ricordi con Shelly. La scelta è stata volta a omaggiare la figura originale di Eric che, nel fumetto è proprio un poeta. Ringrazio infatti Alessia Coppola, scrittrice emergente, che ha prestato la sua penna al progetto.

Una produzione durata circa un anno a cui sono seguiti cinque mesi di post-produzione, in cui Pietro Cinieri si è trovato più volte nell’arduo compito di studiare i movimenti di camera in base alle attrezzature di cui disponeva. Dice lo stesso regista “È stata una bella sfida, ma alla fine siamo contenti delle soddisfazioni che ci sta regalando”.

Pietro Cinieri si sta infatti ora godendo il successo del primo film che ha già ottenuto dei riconoscimenti al Superhero Short Film Festival e al Rome Web Awards 2016 dove ha ricevuto in prima persona un riconoscimento come miglior regista.

Ma Pietro non si sta certo adagiando sugli allori perché attualmente è al lavoro per la post-produzione della sua prima web series “Metropolitan Legends” che dovrebbe vedere la luce entro la fine di quest’estate. Altri progetti per ora sono cantiere. Se si vi ha incuriosito il lavoro di questo regista emergente e volete rimanere aggiornati sulle sue attività potete fare riferimento alla sua pagina ufficiale.

 

di Caterina Ferruzzi

 

 

caterina ferruzzi

caterina ferruzzi

Laureata in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale presso l'Università Ca'Foscari di Venezia. Formatrice nel campo dell'audiovisivo, scrittrice e videomaker.

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