Teho Teardo & Blixa Bargeld. Nerissimo al Quirinetta

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La collaborazione tra Teho Teardo e Blixa Bargeld inizia già molti anni addietro e continua ad essere estremamente fruttuosa e produttiva. Di Pordenone il primo e tedesco il secondo, sono due artisti raffinati e peculiari che ben si completano. I due ancora una volta scelgono Roma per presentare il loro ultimo lavoro. Il palcoscenico che li ospita è quello di un Quirinetta stracolmo già mezz’ora prima dell’orario di inizio previsto per lo spettacolo. Tornano a presentare il loro secondo disco, Nerissimo, registrato a Berlino ed uscito l’8 aprile, un disco curato e profondo, caratterizzato da sonorità cupe e malinconiche, ma anche di energia ed ironia.
Molti i brani proposti da quest’ultimo album, alcuni scritti in inglese come The Beast, The Empty Boat, Give me, ma anche in tedesco, come Nirgendheim, o presentati in un italiano simpaticamente incerto come Animelle e Nerissimo che dà il titolo all’album. Ma anche sperimentazioni vocali e strumentali come nel brano Ulgæ. Ma i due artisti propongono anche vecchi brani contenuti nel loro primo lavoro del 2013, Still Smiling, anche questo registrato tra Roma e Berlino, un disco forse meno duro, come testimonia la meravigliosa rivisitazione di Come up and see me. La voce di Bargeld così acuta e calda allo stesso tempo, ben si è sposata con gli arrangiamenti di Teardo, convergendo in un suono assolutamente fluido e coeso.
Tra le tante, inoltre, questo ultimo lavoro, presenta una novità in particolare rispetto alla precedente collaborazione che sta nell’utilizzo di strumenti a fiato, come il clarinetto basso, e strumenti ad arco classici. Ieri, infatti, sul palco ad accompagnare i due artisti, un clarinettista e sassofonista d’eccezione, Gabriele Coen e una pregevole Martina Bertoni al violoncello. Ma anche Elena de Stabile e Mariana Dudnic al violino, Ambra Chiara alla viola e Simone Sitta al violoncello. Un concerto pieno, fino agli ultimi due bis, Soli si muore e Defenestrazioni, che ha di sicuro stimolato ad un ulteriore ascolto più approfondito di quest’ultimo lavoro.

Testo di Marina Capasso, foto dei Messer Manue

Marina Capasso

Marina Capasso

Laureata in Scienze della Formazione Primaria e dottore di ricerca in Pedagogia della Formazione. Lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria. Appassionata di musica jazz.

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