Tommaso Primo presenta “Viola” e la bellezza della semplicità

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Tommaso Primo, giovane cantautore napoletano dall’animo sensibile e attento, torna ad emozionarci ancora una volta con il suo nuovo videoclip. Viola, disponibile già dal 17 maggio sul canale Youtube dall’etichetta Full Heads è stato scritto e diretto con Alessandro Rauccio e Giulio Caputo. Anche in questo ultimo lavoro, Tommaso, resta fedele al suo pensiero positivo, scrivendo ancora canzoni che elogiano la bellezza delle piccole cose che sono introno a noi e le utilizzano come antidoto verso il negativo delle grandi cose del mondo contemporaneo. Per l’occasione ci siamo fatti raccontare come è stato partorito questo disco.

Cosa ha ispirato brano e video?

VIOLA è la storia complessa di una ragazza degli anni ’00, vissuta, per una serie di circostanze, in un’articolata realtà sociale. Attratta da idoli sbagliati, figlia della TV spazzatura, attratta da tutto ciò che nella vita rappresenta l’apparire e non l’essere. E’ un testo molto forte cantato in maniera dolce, ambientato a Napoli ma avrebbe potuto avere qualsiasi altro sfondo.

Con chi hai collaborato per metterlo in piedi?

Il video, scritto e diretto da Alessandro Rauccio e Giulio Caputo, ha voluto raccontare in maniera molto genuina una storia dai temi complessi. La genuinità è la nostra arma di rivoluzione. Ho collaborato, oltre che con i registi già sopra citati, con uno staff fantastico di persone che risponde al nome di SUBLAB, che vanta fra le proprie fila professionisti come Ivan Parrillo (effetti speciali in Malena, La leggenda del pianista sull’oceano) o Ulderico Martinelli (giovane talento del digitale). La color invece è stata fatta alla Laser Film, una delle più grandi agenzie cinematografiche in Europa.

Esiste davvero una Viola nella tua vita?

Non esiste una Viola nella mia vita ma ne ho osservate tante in certi ambienti della mia adolescenza. Così come “chiattilli” che la cercavano per darle due baci. Chi li salverà dal loro mondo di plastica ? Soltanto l’amore.

di Marina Capasso

Marina Capasso

Marina Capasso

Laureata in Scienze della Formazione Primaria e dottore di ricerca in Pedagogia della Formazione. Lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria. Appassionata di musica jazz.

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