Lo stile eccentrico dei Circolabili all’Auditorium di Roma

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I Circolabili sono un collettivo creativo di quindici elementi: nove musicisti e sei attrazioni coreografiche di vario genere, capitanato e fondato nel 2005 dal clarinettista cantante e compositore Sebastiano Forti. Ieri sera hanno presentato nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma il loro secondo album Io me ne vado sul cammello”, un lavoro eccentrico, fatto di musica poco etichettabile, che abbraccia svariati generi e che si apre a tante contaminazioni.

Una musica onirica e ironica la loro, fatta di composizioni originali strumentali ma anche cantate. Sul palco, oltre a Sebastiano Forti al clarinetto e alla voce, una delicata Laura Sciocchetti alla voce, Valerio Prigiotti alla tromba e flicorno, Marco Orfei al trombone e flauto, Giulio De Martin alla fisarmonica, Alessandro Russo alla chitarra, Mauro Gavini al contrabbasso e basso elettrico, Enrico Pulcinelli alle percussioni ed effetti sonori  e Giulio Caneponi alla batteria. Ma, oltre a questi particolari musicisti, l’attrazione della serata sono state le artiste circensi, il clown, i maghi, un writer e il Peace Choir.

Uno spettacolo ricco di stimoli visivi e sonori che ha rimandato la mente a molteplici storie, riecheggiando forse Il bar sotto il mare di Stefano Benni. Tante storie, buffe, tristi e malinconiche, ma anche messaggi di pace e fratellanza come nel brano Shalom, cantato insieme al Peace Choir. Una performance particolarmente ricca di stimoli e sorprendentemente trascinante.

di Marina Capasso

Marina Capasso

Marina Capasso

Laureata in Scienze della Formazione Primaria e dottore di ricerca in Pedagogia della Formazione. Lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria. Appassionata di musica jazz.

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