Gli scatti di Dorothea Lange per la prima volta in Italia in una doppia mostra

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Per la prima volta in Italia due mostre su Dorothea Lange, considerata una pioniera della fotografia documentarista, tra i fondatori dell’agenzia Magnum. Giovedì 9 giugno, alle ore 19, presso lo Studio Trisorio, in via Riviera di Chiaia 215 a Napoli, sarà inaugurata la retrospettiva A Visual Life con fotografie scattate fra il 1930 e il 1940, mentre sabato 11 giugno, alle ore 17.30 a Castello di Postignano (Sellano, PG) si inaugurerà la mostra The Camera is a Great Teacher con 51 fotografie. Dorothea Lange nasce a Hoboken in New Jersey nel 1895. Uno sguardo sul mondo filtrato da una particolare sensibilità, probabilmente influenzata da un’infanzia difficile e da una poliomielite che ne condizionerà l’esistenza.

 

Dopo aver frequentato la Columbia University di New York lavora come fotografa freelance a San Francisco dove apre uno studio, affinando il suo stile di ritrattista. Sarà l’inaspettata collaborazione con la Farm Security Administration e il suo lavoro di documentarista neorealista sul dramma della Depressione americana degli anni Venti e Trenta a renderla una delle più grandi fotografe della Storia. Ne seguirà il libro American Exodus,  sull’esodo di più di 300.000 immigrati in California alla ricerca di lavori agricoli. Emblematica la foto “Migrant Mother”, quella di una madre ritratta nei contorni di una composta disperazione nella  California  degli anni Trenta.

 

Lange documenta la realtà con la rara capacità di indagare la profonda umanità dei soggetti da lei ritratti, catturandone dolore, miseria e orgoglio e dignità allo stesso tempo.  La macchina fotografica era da lei considerata “una maestra”: “bisognerebbe utilizzarla come se il giorno dopo si dovesse essere colpiti da improvvisa cecità”. Dopo l’attacco giapponese di Pearl Harbor, nel 1942, la WRA (War Relocation Authority) incaricherà la Lange di fotografare la deportazione forzata dei nippo-americani isolati nei campi di internamento perché considerati possibili nemici. Lavorerà a lungo dopo la guerra per la prestigiosa rivista Life, prendendo parte all’ambizioso progetto The Family of Man curato da Edward Steichen direttore del dipartimento di fotografia del MOMA. Non smetterà di viaggiare per il mondo a molte latitudini: Giappone, Korea, Hong Kong, Filippine, Tailandia, Indonesia, Burma, India, Nepal, Pakistan, Afghanistan, Egitto. Nel gennaio 1966 il MOMA di New York le dedicherà una vasta retrospettiva, la prima dedicata a una fotografa donna, che non farà in tempo a vedere perché morirà di cancro l’11 ottobre 1965.

 

di Anna Esposito

 

Studio Trisorio:
Riviera di Chiaia 215
80121 Napoli
tel/fax +39 081 414306
www.studiotrisorio.com
info@studiotrisorio.com
orari:
lun-sab 10.30-13.30
lun-ven 16-19.30

 

Castello di Postignano
Il Torchio, app. Sabbioneta
06030 Sellano (PG)
tel +39 0743 788911
info@castellodipostignano.it
www.castellodipostignano.it
orari:
lun-dom 10-22

 

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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