Istanbul e il Museo dell’Innocenza di Pamuk al cinema il 7 e 8 giugno

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Per due giorni, il 7 e 8 giugno, sarà possibile vedere nei cinema italiani il film del regista inglese Grant Gee dal titolo Istanbul e il museo dell’innocenza di Pamuk (Innocence of Memories), trasposizione del romanzo dello scrittore turco Orhan Pamuk Il museo dell’innocenza uscito nel 2008 e tradotto in Italia da Einaudi l’anno successivo. Questa sorta di docu-film, ultimo appuntamento per la rassegna La grande arte al cinema lanciata da Nexo Digital, è un insolito incontro tra letteratura e pellicola che ha come punto di raccordo un vero e proprio museo, aperto nel 2012 dallo stesso Pamuk con i proventi del premio Nobel per la Letteratura.

In un edificio di colore scarlatto del XIX secolo nel quartiere Çukurcuma della sua città, sono custoditi circa mille oggetti della travolgente storia d’amore raccontata nel libro. Quella tra Kemal Basmaci, rampollo di una ricca famiglia che somiglia a quella da cui proviene l’autore, e la lontana cugina Füsun, giovane commessa. Un amore che sfida le convenzioni morali e rispettivi destini già scritti, ma che può resistere solo attraverso frammenti e dettagli, raccolti con metodica e triste ossessività. Il regista, noto per un film omonimo sui Joy Division e uno sui Radiohead (Meeting People is Easy), nonché sul famoso video di No Surprises, si è cimentato in uno straniante esperimento, che in maniera originale ripercorre da nuove prospettive e con la versatilità del linguaggio cinematografico quella immaginaria storia d’amore. Un rapporto che non è solo quello tra Kemal e Füsun ma anche tra Pamuk e la sua sfuggente città.

Innocence of Memories – questo il titolo originale del film – è un viaggio nostalgico e onirico in una Istanbul che non esiste più, riassunta negli oggetti dell’amata, apparentemente insignificanti e affastellati in maniera caotica, che Kemal conserva per non far sbiadire la sua passione impossibile. Ma è anche una storia che si snoda per decenni dagli anni Settanta e inevitabilmente cambia quella città nei suoi connotati antropologici, sociali e politici, nonostante il tentativo romantico di cristallizzarla, di eternarla negli oggetti toccati da Füsun. In fondo è quello che ha sempre raccontato nelle sue opere Pamuk, che hanno come sfondo lo struggente palcoscenico di una capitale in bilico tra Oriente e Occidente.

Dall’invenzione della scrittura prende vita e si fa dolorosa concretezza un luogo fisico che raccoglie una miriade di oggetti quotidiani appartenuti all’età dell’innocenza. Questo museo è ormai un’attrazione di Istanbul per intenditori, parte integrante dell’itinerario culturale più ricercato, tanto da meritarsi nel 2014 il premio di Museo europeo dell’anno. Ora è anche un film, una chicca per conoscere Pamuk e per vivere, vedere e ascoltare attraverso lo schermo il tormentato amore dello scrittore per la sua straordinaria città.

Istanbul e il Museo dell’Innocenza di Pamuk(Innocence of Memories, Regno Unito/Turchia, 2015) Regia di Grant Gee. Durata: 97 minuti. Genere: Documentario. Uscita evento Nexo Digital martedì 7 e mercoledì 8 giugno 2016

 

di Valentino Salvatore

 

Valentino Salvatore

Valentino Salvatore

Romano di primissima generazione. Pigro e irriverente. Appassionato di storia, letteratura fantastica, cinema e musica rock.

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