The Young Pope. Prime immagini della serie tv firmata da Sorrentino

image_pdfimage_print

Dopo tanta attesa ecco le prime immagini di “The Young Pope”, la serie televisiva firmata dal premio Oscar Paolo Sorrentino e prodotta da Sky-Hbo-Canal+.

La serie televisiva firmata dal regista napoletano racconta la storia del primo Papa americano, Lenny Belardo alias Pio XII, un uomo giovane e bello che pare nascondere pero’ oscuri segreti.

Già avvolta nel mistero è la sua scelta che pare essere frutto di una strategia mediatica architettata dal collegio cardinalizio. Ma nulla è come sembra e l’ambiente ecclesiale che occupa il Vaticano lo dimostrerà presentandoci un Papa che è il primo di tutti a mostrarsi indecifrabile quanto contraddittorio.

Il Pio XIII impersonato da Jude Law presenta infatti delle caratteristiche ben definite per quanto una agli antipodi dell’altra: è scaltro e nel contempo ingenuo, ironico, ma anche pedante, antico eppure modernissimo. Un contrasto tra dubbio e risolutezza, dolore e spietatezza in una vera e propria battaglia per superare la solitudine umana e trovare Dio, oltre a se stesso.

Già dalla musica di sottofondo del teaser trailer si intuiscono le atmosfere cupe e inquietanti, accentuate dalla domanda “Chi sei tu, Lenny?” alla quale segue una risposta secca e decisa: “Sono una contraddizione” e che introducono così la nota dominante della serie tv.

Jude Law non è certo la sola star presente in questa produzione perché a quanto pare è previsto un cast di grandi nomi internazionali come Diane Keaton, Silvio Orlando, Scott Shepherd, Cecile de France.

“The Young Pope” è stato girato tra America, Vaticano ed Italia dove oltre agli studi di Cinecittà le riprese si sono svolte anche a Venezia. Le otto attesissime puntate saranno trasmesse in Italia, Regno Unito, Germania, Irlanda e Austria e in Francia su Canal+ a partire da ottobre.

Questa non è la prima esperienza televisiva per Paolo Sorrentino che nel 2000 aveva scritto un paio di episodi di “La Squadra”, ma è il primo progetto lungo per il piccolo schermo di cui firma la regia.

Il regista sperimenta così in modo nuovo le sue doti già riconosciute, pensando alla televisione come in precedenza avevano fatto alcuni suoi illustri predecessori come Roberto Rossellini che aveva voluto conciliare il cinema con le possibilità educative offerte allora dalla potenza divulgativa del piccolo schermo.

 

di Caterina Ferruzzi

 

caterina ferruzzi

caterina ferruzzi

Laureata in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale presso l'Università Ca'Foscari di Venezia. Formatrice nel campo dell'audiovisivo, scrittrice e videomaker.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *