Max Gazzè acclamato all’Arenile di Bagnoli, ora si prepara al tour mondiale

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Al termine di una partita decisa ai rigori con un finale drammatico, quella dei quarti di finale per Euro 2016 di Italia-Germania, l’atmosfera all’Arenile di Bagnoli ritrova sentimenti di orgoglio e senso d’appartenenza con l’arrivo di Max Gazzè sul palco, mentre dalla bolgia del pubblico viene lanciato il grido: “Gazzè meglio dell’Italia”.

Cantautore di indubbio talento, virtuoso bassista e arrangiatore, Gazzè onora l’ormai ventennale carriera, considerati gli esordi nel 1996 con Contro un’onda del mare, con un album da record. Maximilian è stato certificato Disco d’oro, mentre la canzone “La vita com’è” è il brano più trasmesso nel 2015, non da meno il video che ha raggiunto 23 milioni di visualizzazioni su YouTube. Il poeta colto che anche grazie all’alchimia della sua musica e i suoi arrangiamenti ricercati riesce ad essere popolare ed amato. Maximilian è il suo alter ego, raffigurato sulla copertina dell’album in abiti elisabettiani in un’ambientazione postmoderna. Max aveva deciso di prendersi una pausa dal mainstream e di dedicarsi alla scrittura di un album interamente elettronico, poi è arrivato Maximilian «Lui mi è apparso mentre sperimentavo coi sintetizzatori. Questa è più o meno la storia del titolo dell’album, chissà, forse un giorno lui intitolerà Max Gazzè un suo album; e dalla foto che vedete sulla copertina è un’immagine che sa di passato ma che è anche senza tempo, potrebbe essere pure nel futuro». I testi sono stati scritti a quattro mani con il fratello Francesco Gazzè.

Ad accompagnarlo sul palco dell’Arenile Giorgio Baldi alla chitarra,  Cristiano Micalizzi ai synth, al piano Clemente Ferrari e Max ‘Dedo’ De Domenico agli strumenti a fiato.

Si comincia con la dolcezza di “Mille volte ancora”, secondo singolo estratto dal suo ultimo album, la lettera di un padre ad un figlio che si ritrovano nonostante le incomprensioni. Ironico e orecchiabile il brano “Ti sembra normale”. Gazzè ripropone alcuni dei suoi brani più famosi come Il timido ubriaco, Il solito sesso (entrambi presentati al Festival di Sanremo rispettivamente nel 2000 e nel 2008). Coinvolgente il groove de “I tuoi maledettissimi impegni”. E poi Cara Valentina, sul finale Max coinvolge il pubblico sul ritornello. La Favola di Adamo ed Eva altro grande brano e l’indimenticabile Vento d’estate, uno dei frutti della prolifica collaborazione con Fabi e Silvestri. In tripudio il pubblico sulla gioiosa marcetta dalle sonorità gipsy de “La vita com’è”, che canta con trasporto. Divertente ed incalzante il brano Teresa. Trascinante il brano Sotto casa, presentato a Sanremo due anni fa.  Le parole lievi e romantiche del brano Mentre dormi si diffondono in un’atmosfera più intima e raccolta. Poi l’apprezzato omaggio agli amici Fabi e Silvestri, ai quali dedica “L’amore non esiste”, singolo del loro album del 2014 Il padrone della festa. Degna conclusione affidata alla ritmica di Una Musica Può Fare, altro straordinario successo sanremese.

Dopo questa tappa estiva all’Arenile di Bagnoli, Gazzè si esibirà l’8 luglio a Udine, Castello. Previste altre date italiane e un tour mondiale. In Canada il 7 ottobre sarà a Montreal (Rialto Theatre), l’8 a Toronto; il 10 toccherà Chicago (Martyrs’); l’11 sarà a Boston (Regatta); il 12 a New York (Highline Ballroom); il 14 a Miami (North Beach Bandshell); il 16 a Los Angeles (Whisky a Go Go). Il 20 sarà la volta di Tokio (Club Phase) e il 22 toccherà Shanghai (Qsw Live House). Concluso il tour mondiale, Gazzè festeggerà la fine del “Maximilian tour” con due concerti-evento il 27 ottobre al Palalottomatica di Roma e il 29 al Mediolanum Forum di Milano.

Verve elettronica, musica funky, arrangiamenti caratterizzati dall’uso dei bassi, delle chitarre elettriche, programmazioni e tastiere sono la cifra stilistica del nuovo album di Gazzè. Il suo continuo desiderio di ricerca è vivo più che mai, a distanza di vent’anni se ne apprezza anche la maturità e si conferma uno degli artisti italiani più interessanti e ispirati.

di Anna Esposito

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

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