“Disumano troppo Disumano”, l’avvincente esordio di Andrea de Sanctis

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Che cos’è il genio?

“È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione”. La definizione del Perozzi nel film Amici Miei è lapidaria a riguardo, e per anni è stata considerata più che sufficiente. Andrea de Sanctis, nel suo delizioso libro “Disumano troppo Disumano”, edito da Controcorrente, che presenterà martedì 5 Luglio, ore 18,30 alla Feltrinelli di Piazza de’ Martiri , aggiunge però un peculiarità che ci appare fatalmente, crudelmente vera: il Genio è una invidia perenne per le inspiegabili qualità di qualcun altro. A porsi la domanda è Vincenzo Fiadini, sfaccendato protagonista della vicenda, sempre in bilico tra furbizia e mediocrità, su cui aleggia costante il fallimento di ogni tentativo di farla in barba al prossimo.

Scoperto a falsificare il libretto universitario, e spedito per punizione al ‘confino’ nella casa di campagna degli zii, Vincenzo avrà il fatale incontro con il Genio (la maiuscola è d’obbligo). Un Genio non benevolo e accondiscendente ma consapevole di sé, guardingo e spregiudicato, con cui il protagonista misurerà la sua abilità fino all’ultima riga del libro.

La storia, sagace e ritmata, si srotola come un nastro colorato attaccato alla bacchetta dell’autore che disegna in aria figure surreali e imprevedibili. Su di esse il Genio proietta la sua ombra, scandendo luoghi e tempi di cui Vincenzo è protagonista: dall’esilio nella campagna avita fino alla lussuosissima villa in Costa Azzurra, con un’improbabile guardia del corpo ‘semievasa’ dai domiciliari e l’amore appassionato per la bellissima Lisa, cugina adottata, la cui assenza di legami di sangue libererà le più audaci fantasie.

Benché esordiente, Andrea De Sanctis riesce nella difficile impresa, mai scontata nemmeno per gli scrittori più navigati, di stupire e divertire con ironia tagliente, in un susseguirsi di colpi di scena tra partite di poker e alta finanza che obbediscono alle stessa inattaccabile regola: quando sei seduto al tavolo da gioco e non riesci a capire chi sia il pollo, qualche domanda dovresti di certo iniziare a fartela.

di Lidia Monda

Andrea de Sanctis, “Disumano troppo Disumano”, Edizioni Controcorrente, pagg.88 , € 10, 2016

lidia monda

lidia monda

Giornalista incuriosita, avvocato perplesso, mamma senza dubbio. È Amministratore Delegato della sua famiglia – un marito e due figli, ingiustamente maschi- e nel frattempo che tutti diventano grandi (lei compresa) mescola di continuo le carriere alla ricerca dell’equilibrio perfetto. Ama libri, piante e animo umano. Tre cose uguali. Qualche anno fa le svaligiano casa. Lei inciampa nel giornalismo e finisce dentro Itali@Magazine e ai ladri, quasi quasi, va il suo sentito ringraziamento.

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