Edoardo Bennato chiude la rassegna estiva di #ModaMusica2016

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Il concerto di Edoardo Bennato ha chiuso la rassegna musicale #ModaMusica alla Reggia Designer Outlet, organizzata da McArthurGlen in collaborazione con Universal Music, con una tappa del suo tour Pronti a Salpare. Edoardo che il 23 luglio scorso ha compiuto 69 anni ed ha una forza e un’anima rock per niente scalfita. Sul palco in Piazza delle Palme, Edoardo Bennato ha proposto alcuni brani tratti dal suo ultimo lavoro come  “Io vorrei che per te” primo singolo estratto dall’album, “La calunnia è un venticello” dedicata a Tortora e Mia Martini, “Il mio nome è Lucignolo”, “A Napoli 55 è ’a Musica” e suoi successi indimenticabili come “Sono solo canzonette”, “Il rock di Capitan Uncino” e “Le ragazze fanno grandi sogni” nella quale è stato accompagnato dalla voce di Claudia Megrè. E poi il pensiero alla sua Bagnoli, dove è nato e vissuto, a suo padre che ha lavorato all’ex Italsider per 40 anni, così è la volta di “Vendo Bagnoli”, mentre in chiusura c’è l’atmosfera caraibica di “Nisida”, l’isolotto di fronte a Capo Posillipo, “che è un’isola, ma nessuno lo sa”, denunciando la mancata vocazione turistica dell’area. Sul palco con Bennato la sua band: Gennaro Porcelli e Giuseppe Scarpato alle chitarre, Raffaele Lopez alle tastiere, Roberto Perrone alla batteria.

Il brano “Pronti a salpare” che dà il nome all’album e al tour è una ballata rock  dalle venature blues dedicata a Fabrizio de Andrè, in cui il cantautore racconta la sofferenza e la disperazione di chi è pronto a salpare e scappare dal proprio paese e da guerre, fame, malattie, per cercare una vita migliore in un’altra parte del mondo. Il brano ha vinto la XIV edizione del Premio Amnesty International Italia, indetto nel 2003 dall’organizzazione per i diritti umani e dall’associazione culturale Voci per la Libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente. 

Foto di Mario Donatiello

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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