Il Terzo Paradiso di Pistoletto nella Villa Rufolo di Ravello

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Fino al 30 settembre sarà possibile  ammirare l’opera di Pistoletto, Il Terzo Paradiso a Villa Rufolo di Ravello (Sa). In occasione della 64esima edizione del Ravello Festival, dedicato ai linguaggi delle arti: dalla musica alla letteratura, ad essere presente anche l’opera dell’artista che nel 2007 ha ricevuto a Gerusalemme il Wolf Foundation Prize in Arts, per aver contribuito alla promozione, all’educazione e alla comprensione del mondo.

Per Michelangelo Pistoletto il mondo è formato da tre paradisi riconoscibili dal simbolo matematico dell’infinito che intersecandosi due volte forma un altro cerchio e al centro tra il primo paradiso (il mondo all’origine) e il secondo paradiso artificiale (generato dalla scienza e dallo sviluppo del pensiero umano), c’è il terzo paradiso una nuova dimensione che armonizza le due precedenti, un mito da perseguire per un ritorno alla Terra in senso etico ed ecologico, per la sopravvivenza della nostra umanità.

L’opera spiegata dallo stesso artista:

“Il Terzo Paradiso è la fusione tra il primo e il secondo paradiso. -Il primo è il paradiso in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana attraverso un processo che ha raggiunto oggi proporzioni globalizzanti. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altra forma di artificio. Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che, con progressione esponenziale, ingenera, parallelamente agli effetti benefici, processi irreversibili di degrado a dimensione planetaria. Il pericolo di una tragica collisione tra la sfera naturale e quella artificiale è ormai annunciato in ogni modo. Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra, congiuntamente all’impegno di rifondare i comuni principi e comportamenti etici, in quanto da questi dipende l’effettiva riuscita di tale obiettivo. Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale. Il Terzo Paradiso ha come simbolo una riconfigurazione del segno matematico dell’infinito ed è formato da una linea che, intersecandosi due volte, disegna tre cerchi allineati. I due cerchi opposti significano natura e artificio, quello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo generativo di una nuova umanità. L’umanità ha vissuto due paradisi. Il primo in cui era totalmente compresa nella natura. Il secondo in cui si é espansa in un proprio mondo artificiale cresciuto fino a confliggere con il pianeta naturale. È venuto il momento di dare inizio al Terzo Paradiso nel quale l’umanità riuscirà a conciliare e coniugare l’artificio con la natura, creando un nuovo equilibrio esteso a ogni livello e ambito della società: un passaggio evolutivo nel quale l’intelligenza umana trova i modi per convivere con l’intelligenza della natura.”

 

Ogni versione del Terzo Paradiso è inedita e in quella per Ravello Pistoletto ha utilizzato 12mila copie di giornali per 2.400 chili di carta. La fisicità della carta contro l’indefinita dimensione  del web.

Sono proiettati nel Chiostro Inferiore della villa in sequenza le altre 300 versioni del Terzo Paradiso, che rappresenta un progetto dell’artista dal 2003:
– Michelangelo Pistoletto: Masterclass alla XII Biennale dell’Avana. Università delle Arti 21 giugno 2015
– Michelangelo Pistoletto: “El Tercer Paraìso” – Performance alla XII Biennale dell’Avana. 23 maggio 2015
– Michelangelo Pistoletto: Havana – 16 dicembre 2014

Per visitarlo dal lunedì alla domenica dalle 9.00 alle 20.30. Biglietto 5€ intero, 4€ridotto

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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