Emozioni al Festival di Venezia, tra applausi e qualche fischio

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Lasciando perdere l’aspetto più glamour, a volte discutibile, di questa manifestazione, possiamo dire che quest’anno il festival ha portato grandi nomi, come forse da anni non si vedevano tutti insieme, e pellicole che hanno incontrato, se non sempre il favore della critica, quello del pubblico. Non potendo dedicare la nostra attenzione a tutto quello che è stato proiettato finora, vediamo di riassumere in pillole le prime giornate di mostra del cinema iniziando dal film di apertura, “La la Land” di Damien Chazelle, con protagonisti due star del cinema degli ultimi anni come Ryan Gosling ed Emma Stone. Un musical moderno che ha catturato lo spettatore e che racconta l’intensa quanto burrascosa storia d’amore tra un’ aspirante attrice, interpretata da Emma Stone e un musicista jazz (Ryan Gosling) appena trasferiti a Los Angeles in cerca di fortuna. Un incontro di anime che condividono le stesse passioni, ma che si devono mettere in discussione con l’arrivo dei primi successi professionali per entrambi. Un inizio davvero azzeccato come d’altronde è accaduto anche nelle ultime edizioni con pellicole che hanno avuto grande successo nei mesi successivi fino ad ottenere addirittura l’ambito Oscar.

Altro titolo atteso era “Arrival” di Dennis Villeneuve e interpretato da Amy Adams e Jeremy Renner, un thriller di fantascienza che racconta dell’arrivo sulla terra di ben 12 astronavi che però non lasciano alcuna traccia e che si trovano sopra i cieli di altrettante località del pianeta. Quale lo scopo del loro arrivo nessuno riesce a capirlo inizialmente. Solo instaurando una forma di dialogo e di contatto con gli alieni sarà possibile capire le intenzioni di questa “visita”. A condurre questo delicato lavoro una linguista e uno scienziato. La pellicola sembra essere convincente, proprio per un modo nuovo di pensare ai già tanto rappresentati alieni.

Fan in delirio per l’arrivo di Michael Fassbender accompagnato dalla fidanzata, nonché collega Alicia Vikander, con il film “The Light Between Ocean”. La storia, diretta dal regista Derek Cianfrance e nei cinema italiani solo a febbraio del prossimo anno, racconta la storia di due coniugi che non riescono, pur desiderandolo molto, ad avere un figlio. Quando trovano una neonata abbandonata in una barca la allevano in segreto come fosse loro fino a quando scoprono che la vera madre della piccola sta cercando questa da anni. Un dilemma squarcia la loro serenità: svelare il segreto o mantenerlo? Film galeotto per questa bella coppia “costretta” a conoscersi su un’isola sperduta e finita per innamorarsi sul serio e non solo per esigenze di copione.

James Franco a due anni dalla sua presenza al Lido, dove in occasione della consegna di un premio aveva girato alcune scene di un film di prossima uscita, torna questa volta in concorso nella sezione principale della mostra con il film “In Dubious Battle”. Tratto dal romanzo di John Steinbeck il film, nella nuova sezione “Cinema in Giardino” è ambientato durante la Grande Depressione e al centro della storia troviamo la lotta degli umili per la sopravvivenza. Un James Franco regista ormai maturo e attore ormai dal talento riconosciuto.

Forse qualcuno ha stentato a riconoscerlo dato un mutamento fisico considerevole, ma era proprio lui, Mel Gibson che ritorna dietro la macchina da presa con una prova convincente.  Il regista americano ha presentato nella sezione Fuori Concorso il suo “Hacksaw Ridge” dichiarandosi contro le guerre ma sentendo il dovere di omaggiare i guerrieri, racconta la storia epica di un soldato pacifista (interpretato da Andrew Garfield)durante il Secondo conflitto mondiale. Un ragazzo eroico che senza armi, per scelta, porta con sé solo in necessario per medicare le ferite dei compagni e salva così ben 75 commilitoni durante la battaglia di Okinawa nel maggio del 1945.

Non in concorso, ma accompagnata da grande clamore per la presenza della super star Jude Law e del premio Oscar Sorrentino è stata la presentazione delle prime due puntate della serie “The Young Pope” in onda su Sky dal prossimo 21 ottobre. Il regista italiano ha già annunciato che si dedicherà alla realizzazione di un film sull’ex premier, Silvio Berlusconi.

Glamour alle stelle invece per  il film “Franca: Chaos and Creation” sulla direttrice di Vogue Franca Sozzani, diretto dal figlio di questa e che ha richiamato un gran numero di presenze del campo della moda, tra tutte lo stilista Valentino.

Fischi in sala per il film “Piuma” di Roan Johnson, la storia di due ragazzi, Ferro e Cate, che a pochi mesi dall’esame di maturità si ritrovano ad aspettare un figlio. Film ambizioso che ha raccolto pero’ contestazioni per la sua presenza nella selezione ufficiale della rassegna diretta da Alberto Barbera.

“One More Time With Feeling” il film documentario su Nick Cave, firmato da Andrew Dominik. L’omaggio al cantautore australiano che parte dalla nascita del nuovo album di Nick Cave and the Bad Seeds, «Skeleton Tree», con interviste e riflessioni estemporanee che riguardano anche la morte del figlio di Cave, scomparso nel 2015.

“Pets – Vita da animali” è invece un nuovo e divertente film d’animazione firmato dai creatori dei “Minions”, Chris Renaud, Yarrow Cheney per la  Illumination Entertainment. Protagonista è Max, il cagnolino di Katie che dovrà fare i conti con un nuovo arrivato, il grosso e maldestro Duke.

Un festival che ha già messo molta carne al fuoco ma che di sicuro stupirà fino all’ultima pellicola. Staremo a vedere!

 di Caterina Ferruzzi

caterina ferruzzi

caterina ferruzzi

Laureata in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale presso l'Università Ca'Foscari di Venezia. Formatrice nel campo dell'audiovisivo, scrittrice e videomaker.

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