“Imbavagliati”, al Pan il Festival Internazionale del Giornalismo Civile

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Al via la seconda edizione del Festival Internazionale del Giornalismo Civile dal 18 al 24 settembre al PAN di Napoli. Il tema del festival quest’anno è “Fuga per la Vita, Fuga per la Libertà”, a sostegno dei giornalisti perseguitati nei loro Paesi, in nome della libertà di stampa. Il luogo della manifestazione è non a caso il Palazzo delle Arti (PAN) di Napoli che custodisce la famosa auto Mehari di Giancarlo Siani, il giornalista napoletano ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985 per le sue inchieste nei confronti della malavita.
“Imbavagliati” è prodotto dall’Associazione “Periferie del Mondo-Periferia Immaginaria”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e il Turismo del Comune di Napoli e la Fondazione Polis, con l’alto patrocinio di Amnesty International Italia, del Comitato Regionale Campania per l’Unicef Onlus e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. La rassegna, che include anche il Premio Siani , quest’anno dedicato a Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso in Egitto lo scorso febbraio e sulle cui cause ancora non si è fatta luce, prevede più di 50 ospiti, anche internazionali, che illustreranno la situazione presente nei paesi scenari di conflitti e persecuzioni, dove la censura dittatoriale impedisce la libera espressione, ponendo i giornalisti in costante pericolo di vita. La “questione turca” post golpe è il primo argomento che ha aperto gli incontri del Festival il 19 settembre, con l’intervento del giornalista turco Doğan Özgüden, insignito del Premio dell’associazione dei Giornalisti di Turchia, nonché ex membro del Partito Operaio Turco ed esponente di spicco della sinistra turca. Ma durante le giornate del Festival si parlerà anche della realtà russa, siriana e non ultimo di quella italiana.
Nell’ambito della manifestazione è possibile anche visitare la Mostra di Letizia Battaglia, “la fotografa della mafia”. Attraverso 31 scatti in bianco e nero la reporter siciliana racconta 20 anni di storia, caratterizzati dalle guerre di mafia.
Nei sette giorni del Festival una serie di eventi collaterali si svolgeranno inoltre sulle terrazze del PAN nello spazio “Terrazza, swing e sabor” dalle 20 alle 22: concerti, presentazioni di libri, reading e tanti dialoghi e sapori da condividere.

di Maria Rosaria Papa

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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