Esperanto Fest, contaminazioni musicali e dialogo tra i popoli

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Inizia con una prima serata ricca di stimoli e suggestioni il nuovo Esperanto Fest, ultimo progetto musicale di Francesco Fiore, musicista campano fondatore della multietnica Med Free Orkestra. “Esperanto”, significa “colui che spera” e nasce come lingua artificiale con l’obiettivo di favorire le relazioni tra i popoli e la pace nel mondo. E’ il palco del Quirinetta che ieri sera ha ospitato la rassegna, vedendo susseguirsi, oltre ai talentuosi musicisti dell’orchestra, tra i quali lo stesso Fiore alla tromba, Lavinia Mancusi alla voce, violino e tamburello, Agnese Valle  voce e clarinetto, alcuni ospiti speciali. Ilaria Graziano e Francesco Forni, sublimi artisti ormai di fama internazionale, il cantautore Luca Carocci, che ci ha omaggiato con i due sue brani Passo dopo passo e Il Salvagente ed infine la particolare presenza del trombettista jazz Fabrizio Bosso che ha impreziosito la serata con il suo suono sempre particolarmente elegante.

Ma a raccontarci qualcosa di più è lo stesso Fiore al quale abbiamo fatto qualche domanda dopo lo spettacolo.

Cosa rappresenta per te questa rassegna e da quali idee nasce?
Esperanto fest rappresenta un nuovo inizio per me e per tutta l’orchestra. Abbiamo in serbo per il prossimo futuro un nuovo, quarto CD, con delle feat da capogiro, un tour estivo strepitoso e quello autunnale e invernale ancora meglio. Poi, abbiamo in testa di mettere in piedi uno spettacolo teatrale ed altre cose che comunicheremo piano piano, insomma tantissima carne a cuocere. Esperanto fest nasce da una mia idea, poi condivisa e lavorata con tantissimi a cui va il mio ringraziamento. Per me la condivisione è l’aspetto fondamentale della vita, la linfa vitale. Se condividessimo di più questo pazzo mondo sarebbe ancora più bello.
Chi saranno gli artisti coinvolti e per quali motivazioni li hai scelti?
I prossimi ancor non possiamo annunciarli purtroppo, ma presto lo faremo. Saranno nomi davvero grandi, amici di vecchia data e nuovissimi amici incontrati per puro caso, incrociati sui vari palchi.
Li ho scelti, anzi loro hanno scelto noi. Si scherza, ma un po’ è vero, per affinità culturali, musicali, per la sensibilità umana, per l’affetto che ci hanno sempre dimostrato.
Prossime date?
22 dicembre e 26 gennaio sempre al Quirinetta e sempre Esperanto Fest poi tutte le altre date del tour che trovate sui social e su www.medfreeorkestra.com

 

di Marina Capasso

Foto di Andrea D’Elia

 

 

Marina Capasso

Marina Capasso

Laureata in Scienze della Formazione Primaria e dottore di ricerca in Pedagogia della Formazione. Lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria. Appassionata di musica jazz.

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