La nuova missione del “Maverick” italiano Paolo Nespoli. In orbita sei mesi.

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Paolo Nespoli

Di Marco Milano

Una missione record, un sogno realizzato. In orbita. Saranno 152 i giorni di permanenza che Paolo Nespoli, appartenente al corpo astronauti dell’ Agenzia Spaziale Europea, trascorrerà a bordo della Iss (Stazione Spaziale Internazionale). Per la seconda volta, Nespoli visita la stazione orbitante, dopo averla raggiunta nel 2007 con uno Space Shuttle per Esperia, una quindici giorni piena di impicci e colpi di scena. In quell’occasione gli americani ribattezzarono Nespoli Maverick. E non a caso, considerando la sua abilità nell’affrontare imprevisti da cosmonauta. Questa volta, invece, si tratta della missione MagiSSstra (dal nome latino maestra integrato con l’acronimo inglese della stazione spaziale), la prima nella storia ad impegnare un italiano nello spazio per sei mesi.
E’ avvenuto ieri, 17 dicembre, l’attracco della navetta russa Soyuz con la postazione Iss. Il razzo Soyouz era partito due giorni fa, alle 20 e 30 ora italiana, dalla rampa di lancio del cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan. Un viaggio, questo, forse passato in sordina, distrattamente menzionato dai media. E non privo di momenti di preoccupazione. Un giorno dopo la partenza, infatti, l’agenzia interfax ha dato notizia di una perdita di contatti tra il centro spaziale russo e la navicella Soyuz. Il black out di comunicazione è durato qualche ora, causato, pare, dal mal funzionamento della rete a fibre ottiche del centro a terra. I toni dell’allarme sono stati subito ammorbiditi dall’Agenzia Spaziale. La riuscita finale della missione di trasferimento, del resto, non lascia spazio a valutazioni tecniche care solo ad ingegneri e scienziati. La nuova stagione orbitale può iniziare.
Prima di lasciare il posto ad altri astronauti, Nespoli condurrà circa 30 esperimenti nell’ambito della missione MagiSSstra, che abbracciano uno spettro molto ampio, dalla fisiologia alla scienza dei materiali. Il programma scientifico sarà accompagnato da attività di tipo educativo, rivolte particolarmente ai ragazzi della scuola media e degli ultimi anni delle elementari. Studi sulla biologia, organismo umano, meccanica di fluidi e riprese televisive in 3D verranno condotti con la collaborazione dell’ americana Cady Coleman, ingegnere di bordo, e il comandante russo Dmitry Kondratyev: l’equipaggio expedition 27. I tre hanno in qualche modo già fatto squadra, dopo un addestramento a terra di due anni e diverse simulazioni di compiti e imprevisti – Nespoli ha estratto dei denti da un manichino, per prepararsi a diventare medico dell’equipaggio. Esperimenti particolari di cui Nespoli dovrà occuparsi sono, ad esempio, un programma chiamato Missione X, dedicato all’educazione alimentare dei giovani, il contributo per lo sfruttamento scientifico del Laboratorio Europeo Columbus o ricerche che serviranno a capire il comportamento dei magmi all’interno della crosta terrestre, per identificare nuove metodologie per estrazioni di petrolio più proficue. Sua sarà la regia dell’aggancio alla Stazione Spaziale della seconda navetta europea senza pilota, la Johannes Kepler, navicella usata per il trasporto di materiali essenziali per la stazione spaziale. Lui il principale operatore del secondo Htv giapponese, navicella priva di equipaggio utile a portare rifornimenti all’Iss.
Dotato di una particolare videocamera dell’ESA, l’astronauta si preoccuperà anche di inviare a terra immagini inedite della vita a bordo del primo avanposto umano nello spazio, in qualità di fotografo ufficiale. E si è pronti, ovviamente, anche all’eventualità di una passeggiata spaziale. Sei mesi possono essere tanti, considerando i rischi e gli eventuali imprevisti. E l’ansia fa parte del bagaglio, anche forse per Maverick. Ma possono essere un soffio, se è il sogno di una vita, soprattutto per Maverick. Sogno che si accompagnerà ai festeggiamenti del 50° anniversario del primo volo di Gagarin, il prossimo 12 Aprile. E in quanto alla lontananza da casa..beh, Twitter e Youtube non mancano a bordo. Potrebbe arrivare qualche cinguettio dallo spazio, nei prossimi sei mesi..

Anna Esposito

Partenopea, agnostica, grafomane appassionata di politica e di buon vino. Non correggo il caffè. Direttore editoriale di Itali@Magazine.

One Comment

  1. Paola C.
    19 dicembre 2010

    Letto e traggo le mie conclusioni, a cosa serve un viaggio nello spazio, se non riusciamo a vivere DECENTEMENTE qui sulla terra ?

    Soldi sprecati per la smania di grandezza , superbia, invidia , aggiungo pure tanta IGNORANZA, Dio hà creato la Terra per essere abitata dagli esseri umani, inutile cercare ” VITA ” dove NON cè e non potrà MAI esserci .

    Trovo sensato usare al meglio i soldi a favore del nostro pianeta per viverlo al meglio invece che BUTTARE tanto danaro per nulla,lo considero uno spreco INUTILE, pensiamo alla fame nel mondo, non sarebbe meglio preocuparci di sfamare le Popolazioni che ogni giorno muoiono di fame e di malattia ???
    Paola C.

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