Ecologia del vivere: Natale e i regali del cuore

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di Stefania Taruffi


Si avvicina il Natale e con esso il momento dello scambio dei doni. Per molti questo momento è diventato più un problema, che un piacere. Forse perché, come per molte cose, non ci si mette più amore nel farli e sono diventati un fatto commerciale, uno scambio dovuto e sempre meno sentito. Il regalo è considerato per lo più solo un oggetto materiale da scegliere in fretta, acquistare, far incartare al negoziante e di cui sbarazzarsi al più presto, consegnandolo nelle mani di familiari e amici, che se lo aspettano. E meno amore si mette nel farlo, più si corre il rischio che non sia gradito e sia relegato nel cassetto del riciclo o in cantina, in attesa di un destino incerto.

Possiamo regalare le cose più costose e importanti, ma non dobbiamo mai dimenticare che il valore di un regalo è stabilito dall’amore con cui lo scegliamo per una certa persona e dall’energia che infondiamo in quell’oggetto. Energia che sgorga al cuore e che l’oggetto assorbe e rilascia a chi lo riceve. E’ semplice acquistare qualcosa, più difficile è trasmettere gli auguri del nostro amore agli altri, per avvolgerli di luce e ricordare alle persone che amiamo quanto siano importanti per noi e quanto vogliamo loro bene, attraverso un regalo materiale che ci rappresenta materialmente e spiritualmente.   Per chi sa andare ‘oltre’ il regalo diventa un modo per donare qualcosa di sé, in maniera unica e personale. Alcuni popoli antichi, nella loro saggezza, infondevano nel rito del dono un’aurea di sacralità ed esso diveniva un modo per dimostrare i propri pensieri e sentimenti, proprio perché l’oggetto materiale era pieno dell’anima di chi lo donava e l’anima era considerata sacra. Ogni oggetto può avere un’anima, ma siamo noi a dargliela. Basterebbe poco. Un bigliettino personale nel quale esprimere affetto, vicinanza, affinità. Una telefonata che lo preceda. Un gesto affettuoso che lo accompagni. Una confezione fatta con le proprie mani scegliendo con cura ogni dettaglio, dal disegno della carta che lo avvolge al bigliettino, al messaggio immateriale che lo accompagna.

Gli eletti invece, quelle poche persone che sanno dare un grande valore ai sentimenti e al benessere interiore che gesti e sentimenti sanno generare, non hanno bisogno di acquistare nulla nei negozi, né di ricevere doni materiali. Per queste persone lo scambio dei doni avviene a un livello più alto che sottintende il dono di sé, del proprio amore, di un gesto che renda felice l’altro e lo colmi di quanto più bello esista al mondo, il dono d’amore. Vi auguro davvero un Natale pieno di questi doni!

Foto: Albetta19.wordpress.com

Stefania Taruffi

Stefania Taruffi

Laureata in Lingue, co-fondatrice di Itali@Magazine. "Fare cultura" è la sua passione.

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