Beer bottle Tree

Verde Natale

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Beer bottle Tree

Beer bottle Tree

Di Francesca Lippi

Come ogni Natale fioccano sulle pagine dei quotidiani gli articoli ‘must’ del periodo festivo e ovviamente non mancano i riferimenti all’ecologia. L’anno scorso il portale di eco-news Lifegate puntò il dito contro la festa più attesa dell’anno: troppo inquinante con i suoi 386 Kg di Co2 prodotta per ogni famiglia italiana, per un totale di circa 7,7 milioni di tonnellate. La colpa sarebbe degli spostamenti per la scelta dei doni e il consiglio fu quello di usare mezzi pubblici ed auto in condivisione e di acquistare cibi locali – a chilometri zero- per ridurre le emissioni nocive.

Albero si, ma a basso impatto ambientale

I patiti dell’ecologia che utilizzano tovaglie e tovaglioli, carte regalo e biglietti di auguri in materiali riciclati si devono comunque scontrare con il problema dell’albero di Natale. C’è chi dice che è meglio sintetico per evitare di recidere piante vive e chi, invece, fa notare che la plastica e il metallo degli alberi “finti” sono difficilmente riciclabili. Di questa opinione è la Coldiretti che sottolinea che un albero artificiale importato dalla Cina immetterebbe nell’ambiente ben 23 chilogrammi di anidride carbonica ad effetto serra e necessiterebbe di addirittura 200 anni per degradarsi nell’ambiente. Quello  naturale coltivato in vivaio, invece, consumerebbe sì energia per fertilizzanti e lavorazioni meccaniche, ma per 5 o 6 anni –necessari alla sua crescita- sequestrerebbe dall’aria 47 grammi di anidride carbonica. Eppure un ettaro di alberelli produrrebbe ossigeno per sole 45 persone. Purtroppo quindi “il dispendio energetico di un albero di plastica di origine asiatica è nettamente superiore a quello necessario per la produzione e la commercializzazione di un albero vero prodotto in loco di analoghe dimensioni”. Così secondo la Coldiretti l’acquisto di mezzo milione di alberi di plastica provocherà la liberazione di 11,5 milioni di chilogrammi di anidride carbonica. E il danno verrà solo in parte compensato dai 6 milioni di alberi veri che verranno acquistati e che cattureranno 282.000 chilogrammi di anidride carbonica.

Agrifoglio al posto del classico albero

Agrifoglio al posto del classico albero

Come si risolve allora la questione della decorazione della casa? Il Wwf di Parma espone la sua soluzione nel dec-albero, un decalogo con l’obiettivo di vivere le feste natalizie all’insegna dell’ecosostenibilità, promuovendo comportamenti che aiutino a rispettare l’ambiente. Il tutto a cominciare proprio dall’albero da addobbare, che può essere sostituito da quello che in giardino, senza dover ricorrere necessariamente all’acquisto di un abete che, in casa, è destinato a morire. Ma ancora meglio è la proposta di utilizzare gli agrifogli in vaso: questi sarebbero ancor più ‘ecologici’ in quanto, una volta finite le feste, possono essere piantati in giardino. Le piantine proposte dal Wwf di Parma sono agrifogli a km zero, poiché ricavati da semi raccolti nella provincia parmense garantendo un prodotto genuino al 100%.

Natale riciclato

Oltre ai consigli, vi sono iniziative interessanti che ogni anno affascinano i curiosi e che hanno lo scopo di sensibilizzare riguardo la tematica ambientale. Si chiama Ri-ciclo ed è la bicicletta che produce energia elettrica per alimentare le luci dell’Eco-tree, l’albero a basso impatto ambientale che anche quest’anno addobba la piazza delle Erbe della città di Urbino dal 4 dicembre fino al 6 gennaio. Il progetto a cura della Cooperativa Sociale “Le Ali” -ideatrice fin dagli esordi del “prototipo” Bolognese- non solo è caratterizzato dall’alimentazione energetica fornita dagli stessi visitatori, ma presenta al posto di una pianta viva e sradicata, una grande cima di abete tagliata. L’iniziativa è più che altro simbolica come lo sono tante altre. Fra queste non mancano le serie di alberi di Natale realizzati con materiali riciclati come quello che in questi giorni è stato installato a Potenza. Alto circa 5 metri, è realizzato con materiali di riutilizzo proveniente da discariche: quasi 800 bottiglie di plastica, pvc, reti metalliche e sponde di legno per le armature del calcestruzzo per un ecologico Natale. E tanti auguri per un futuro più verde.

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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