Il ‘Mare Culturale Urbano’di Andrea Capaldi

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di Marina Capasso

Nel maggio 2016, in zona 7 a Milano, in una cascina restaurata del ‘600, ha aperto Mare Culturale Urbano, un centro di produzione culturale che integra ricerca artistica e progettazione sociale, per costruire un nuovo modello di sviluppo territoriale delle periferie, attivando processi di inclusione sociale, innovazione culturale e rigenerazione urbana. E’ uno spazio e un progetto culturale a forte vocazione sociale, legato al territorio, ma proiettato verso l’esterno e verso la dimensione internazionale. Numerosi i progetti portati avanti in questi anni di attività e tanti ancora quelli in atto. Una location suggestiva e tanti stimoli che cattureranno chiunque riesca a passare nella zona.
Abbiamo incontrato Andrea Capaldi, cofounder e direttore artistico di Mare, che ci ha raccontato qualcosa in più di questo splendido progetto.

Cos’è Mare Culturale Urbano e quali obiettivi si pone?

è un centro di produzione artistica nella zona ovest di Milano, nato per costruire un nuovo modello di sviluppo territoriale delle periferie: partendo da un forte legame con la dimensione locale, sviluppa scambi a livello internazionale e attiva processi di inclusione sociale, rigenerazione urbana e innovazione culturale.
mare coniuga la ricerca artistica con la progettazione sociale, attraverso un coordinamento di residenze dedicate alla creazione di contenuti e servizi con forte impatto sui territori per i quali sono stati pensati. mare trova casa in due luoghi vicini, a poca distanza dallo stadio San Siro: Cascina Torrette di Trenno, aperta al pubblico da maggio 2016, e via Novara 75, i cui lavori di costruzione sono previsti entro la fine del 2017.
Nei suoi spazi, in via G. Gabetti 15 si sperimenta, si crea e si presenta al pubblico teatro, danza, musica, cinema, arte visiva e digitale; si lavora, si fa formazione, si partecipa a laboratori e a momenti di confronto comunitario. Un nuovo polo culturale a forte impatto sociale in cui condividere crescita e riflessione, relax e divertimento, ogni giorno della settimana e durante tutto l’arco della giornata.

Com’è nata la vostra idea e chi sono le persone che vi partecipano?

Sia io che Paolo Aniello e Benedetto Sicca, i miei soci in quest’avventura, veniamo dal mondo del teatro e abbiamo, ciascuno con ruoli diversi, sperimentato l’esigenza di avere anche in Italia uno spazio di sperimentazione artistica, una casa per gli artisti e le artiste in cui generare scambi, incontri e in cui incontrare il pubblico, in momenti diversi, non necessariamente spettacolari. Esistono in Europa esempi molto importanti di luoghi così, dalla Friche La Belle de Mai di Marsiglia al Vooruit di Gent, al Matadero di Madrid…
Abbiamo così concepito l’idea nel 2012 di dar vita a qualcosa di completamente nuovo, qualcosa che prima non c’era e adesso finalmente c’è: il mare, a Milano!
Da allora abbiamo costruito in 5 anni passo a passo un percorso verso la realizzazione di questo desiderio, raccogliendo intorno al progetto un team di lavoro che lo ha reso possibile, composto da professionisti e professioniste che hanno portato e portano ogni giorno a mare impegno e passione, professionalità ed esperienza.

Come mai la scelta di Milano come sede?
La scelta di Milano come sede viene da esigenze personali e da condizioni logistiche e amministrative particolarmente favorevoli.
Milano è una città reattiva, economicamente viva, con un’amministrazione comunale attenta all’innovazione; in questi ultimi anni infatti sono potute nascere molte realtà, una nuova generazione di spazi legati alla cultura come Base o Santeria grazia proprio a un’attenta politica devalorizzazione dei luoghi avviati dal Comune negli anni scorsi e che sta proseguendo tutt’ora.
Milano ha poi segnato la mia vita da sempre, da quando da bambino venivo a trovare da Napoli degli zii che abitavano qui ed ero rapito da questa città, così diversa dalla mia, a quando più grande ne ho scoperto la vita notturna, quella della moda e del design, la scena musicale e quella teatrale, per poi decidere di frequentare la Bocconi. Mi sono poi spostato a Roma per frequentare l’Accademia Silvio D’Amico, ma sono tornato a Milano e qui ora è il mio progetto e la mia vita.

 

Per tutte le info

Giulia Guiducci
press and editorial office
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skype: giuliaguiducci

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Marina Capasso

Marina Capasso

Laureata in Scienze della Formazione Primaria e dottore di ricerca in Pedagogia della Formazione. Lavora come insegnante di sostegno nella scuola primaria. Appassionata di musica jazz.

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