Stronger: arrendersi è la sconfitta più grande

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di Alessia Gregoletto

Il film, presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma, è ispirato alla vera storia di Jeff  Bauman, un ragazzo che nell’attentato della maratona di Boston del 2013 perse entrambe le gambe. Questa condizione lo porterà a essere  identificato come il “Boston stronger“, una sorte di eroe nazionale simbolo di un’Americana che non si arrende.

Jeff non si identifica come “stronger”, è semplicemente un ragazzo che era nel posto sbagliato al momento sbagliato, e lotta psicologicamente per superare un trauma che sta distruggendo ogni suo rapporto personale, lo stesso Bauman ne parla nella conferenza stampa  «... Non mi piace il termine eroe, eroi sono coloro che mi hanno salvato… Lo scopo del film è quello di tendere la mano a chi ne ha bisogno… Per me la cosa più importante è essere connessi agli altri…». L’attore che interpreta il protagonista, Jake Gillegan, ha raccontato del suo primo incontro con Bauman « Mi sono sentito intimidito… Jeff ha qualità differenti dagli altri… Non pensavo di avere le caratteristiche ( per interpretarlo), poi incontrandolo ho capito che potevo… L’ America sta passando un momento difficile. Queste storie sono molto importanti… Jeff lotta e vive una sofferenza, e ci sono persone che non comprendono il suo dolore a causa di un atteggiamento sbagliato…».

Stronger approfondisce il delicato tema della disabilità in tutte le sue sfaccettature, percorrendo le varie tappe di Bauman per l’accettazione della condizione . Il messaggio è semplice: arrendersi è la sconfitta più grande. 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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