Al Piccolo Eliseo di Roma fino al 12 dicembre, il Festival Flautissimo, con la direzione artistica di Stefano Cioffi

image_pdfimage_print

ROMA | 30 ottobre/12 dicembre

FLAUTISSIMO 2017 – 19a edizione

“Il mare unisce i paesi che separa”

Direzione artistica STEFANO CIOFFI

 

Il 30 ottobre, al Piccolo Eliseo di Roma,  Massimo Popolizio accompagnato dalle musiche di Stefano Saletti e la voce di Barbara Eramo hanno inaugurato FLAUTISSIMO,  il festival con la direzione artistica di Stefano Cioffi, organizzato dall’Accademia Italiana del Flauto con il contributo della Regione Lazio.

 

Nella serata d’apertura, la potenza della scrittura di un grande testo classico come l’ENEIDE rivive nella voce e nell’interpretazione di Massimo Popolizio, impreziosita dal vivo dalle composizione scritte appositamente per lo spettacolo. Pluripremiato gigante della scena, figura tra le più importanti del panorama teatrale (attore ronconiano per eccellenza, indimenticabile protagonista di spettacoli fondamentali) e cinematografico (tra gli altri, memorabili i suoi personaggi ne Il Divo e in Romanzo Criminale), Popolizio si confronta con i grandi classici, ripercorrendo la tradizione orale dell’epos.

 

Si prosegue con la Banda Ikona in concerto al Teatro Vascello il 6 novembre con il suo omaggio al Mediterraneo; mercoledì 8  Roberto Herlizka porta in scena una prima nazionale “La donna di Porto Pim”, un testo di Antonio Tabucchi; il 18 e il 19 Galatea Ranzi (in questi giorni sul grande schermo tra i protagonisti del film “La ragazza nella nebbia”) al Centrale Preneste con la lettura de “Il Barone Lamberto” di Gianni Rodari accompagnata dalle illustrazioni video di Rita Petruccioli, una delle migliori disegnatrici al mondo e dalla musica dell’Orchestra SenzaTempo diretta da Luigi Marinaro; lunedì 20 al Teatro Vascello, una prima assoluta, “Anche queste due mani vengono con me”, una regia di Stefano Cioffi su testo di Elena Stancanelli recitato da Peppe Servillo con le immagini di Michel Fingesten.

Il 25 e 26, al Teatro Palladium, andrà in scena la grande musica classica, con i migliori flautisti al mondo come Alja Velkaverh, Julien Beaudiment, Michael Kofler, Juliette Hurel, Jacques Zoon e tanti altri.

Dal 30 novembre al 2 dicembre, ancora una prima assoluta, Andata Semplice (Into The Harbour), uno spettacolo su testi di Magris, Pamuk, Matar, Jelloun con tre giovani attrici, Marta Bulgherini, Barbara Petti, Irene Ciani, che saranno accompagnate dal coroVoci Migranti (formato da ragazzi e ragazze rifugiati politici provenienti da differenti parti del mondo) e dal Baobab Ensemble entrambi diretti da Stefano Saletti e Barbara Eramo; l’11 dicembre, per la prima volta a RomaMoni Ovadia va in scena con “Rotte Mediterranee – Racconti, Musiche e Canzoni”.

Flautissimo 2017 si concluderà il 12 dicembre, con il concerto dei KLEZROYM e le loro musiche della diaspora ebraica, dal Mediterraneo all’Europa orientale.

Completano il programma, “Le letture e il mare”, una serie di reading ai quali, dal 15 novembre al 7 dicembre, sarà possibile assistere con ingresso gratuito presso la Biblioteca Vaccheria Nardi.

 

Flautissimo, nato come appuntamento cameristico nel 1991, è divenuto nel corso delle ultime edizioni una manifestazione in cui il nucleo di concerti si è circondato di nuovi eventi, affiancando la musica (non solo classica, ma anche world e jazz) al teatro, al melologo, alla videoarte, al fumetto d’autore.

Anche il programma di quest’anno presenta inquadrature e angolazioni per un’offerta di spettacolo innovativa e multidisciplinare, che ancora una volta, grazie a musiche e testi dal valore universale, condurrà il pubblico in un viaggio inedito e originale in vari spazi della città come il Teatro Palladium, il Teatro Vascello, il Centrale Preneste e la Biblioteca Vaccheria Nardi.

 

“Il mare è un confine diverso, ancora oggi. Le linee separano, le acque uniscono. Ma l’unione non sempre è inclusione e tolleranza, quest’acqua ha scatenato odii per millenni, odio per la difficoltà di accettare un altro credo, odio per il dominio geografico, odio per il potere politico. Il nostro è un diario di bordo per raccontare un nuovo mare in cui solidarietà e accoglienza trovino asilo come vogliono gli usi millenari della navigazione. Salpiamo allora! Iniziando dalla guerra di Troia che ha generato il viaggio di Enea, un’erranza tra le acque del Mediterraneo alla ricerca di una casa,con la consapevolezza che abitare luoghi diversi può generare un nuovo dialogo tra le culture di questo Mare. E dalle ceneri di Troia abbiamo costruito un cartellone originale e appassionante navigando senza confini, senza pregiudizi, per avvicinare e conoscere l’altro diverso da sé con spettacoli declinati in tutte le sue infinite potenziali e ibride versioni: dalle partiture classiche all’improvvisazione jazz e ai suoni della world music, dalla scena teatrale alla video arte e alla performance figurativa.” Stefano Cioffi, direttore artistico

 

Il mare unisce i paesi che separa”, sottotitolo di questa diciannovesima edizione di Flautissimo è una frase del poeta inglese Alexander Pope (1688-1744) celebre per il suo importante lavoro di traduzione dell’opera di Omero.

Al Festival partecipa anche l’organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF), che in mare e lungo le rotte della migrazione offre assistenza alle persone in fuga, e sarà presente con i visori a 360 gradi della campagna #Milionidipassi Experience.

 

 

FLAUTISSIMO 2017- “Il mare unisce i paesi che separa”. 19a edizione

ACCADEMIA ITALIANA DEL FLAUTO | VIA FERRUCCIO 28B | 00185 ROMA

tel: 06 44 70 32 90

info@flautissimo.it – segreteria@accademiaitalianadelflauto.it

www.flautissimo.it

facebook: flautissimofestival

Ufficio stampa : Fabiana Manuelli – stampa@fabianamanuelli.it

 

PROGRAMMA

 

30 ottobre, ore 21 – Piccolo Eliseo – Roma

ENEIDE La presa di Troia (Libro II)

con Massimo Popolizio

musiche di Stefano Saletti
chitarra oud bouzuki Stefano Saletti
voce Barbara Eramo

 

L’inganno del cavallo di legno con cui i Greci espugnano, dopo dieci anni di assedio, la città di Troia, apre il secondo libro dell’Eneide, considerato un capolavoro assoluto per la sua struttura e per la sua forza tragica.
La potenza della scrittura di un grande testo classico rivive nella voce e nell’interpretazione di un pluripremiato gigante della scena: Massimo Popolizio, figura tra le più importanti del panorama teatrale (attore ronconiano per eccellenza, indimenticabile protagonista di spettacoli fondamentali) e cinematografico (tra gli altri, memorabili i suoi personaggi ne Il Divo e in Romanzo Criminale).

Raggiunta la maturità artistica, Popolizio si confronta con i grandi classici ripercorrendo la tradizione orale dell’epos.  L’opera di Virgilio sarà impreziosita dal vivo dalle composizioni scritte appositamente per lo spettacolo dal musicista e pluristrumentista Stefano Saletti accompagnato dalla voce di Barbara Eramo.

 

6 novembre, ore 21 – Teatro Vascello – Roma

BANDA IKONA IN CONCERTO

in “Soundcity: suoni dalle città di frontiera”

oud, bouzuki, chitarre, voce Stefano Saletti

voce Barbara Eramo

basso acustico Mario Rivera:

drums set, percussioni Giovanni Lo Cascio

clarinetto, sax, flauto Gabriele Coen

violino Carlo Cossu

percussioni Arnaldo Vacca

con:

voce Lucilla Galeazzi

voce Yasemin Sannino

voce Gabriella Aiello

voce, tammorra Nando Citarella

ney, kemenche Pejman Tadayon

 

Un concerto che diventa un cammino tra le strade del Mediterraneo. Saletti in questi anni ha viaggiato con la sua musica da Lampedusa a Istanbul, da Tangeri a Lisbona a Jaffa, Sarajevo e Ventotene e in questi luoghi ha registrato suoni, rumori, radio, voci, spazi sonori. Partendo da tutto questo materiale ha composto un affresco sonoro che racconta il difficile dialogo tra la sponda nord e sud, i drammi dei migranti, la ricchezza, le speranze, il dolore che attraversano le strade del Mediterraneo.  Il disco è cantato come sempre in Sabir, l’antica lingua franca che pescatori, marinai parlavano nei porti del Mediterraneo unendo parole dallo spagnolo, dal francese, dall’italiano, dall’arabo. La lingua del possibile dialogo tra i popoli del mare. Il risultato è un affascinante folk world-mediterraneo, meticciato, una miscela ricca di ritmi e melodie, suggestioni e colori.  La vita diventa musica, i rumori della realtà si trasformano in melodie e ritmi. Le strade del Mediterraneo risuonano di echi lontani e presenti e ci ricordano che da sempre sono tutte collegate: per mare e per terra.

 

 

8 novembre, ore 21 – Teatro Vascello – Roma (Prima Nazionale)

LA DONNA DI PORTO PIM

testo di Antonio Tabucchi

a cura di Teresa Pedroni

con Roberto Herlitzka 

voce Isabella Mangai

chitarra Felice Zaccheo

 

La Serata Reading – Concerto “Donna di Porto Pim” è un omaggio al grande scrittore Antonio Tabucchi, interpretato da un virtuoso dell’arte drammatica quale Roberto Herlitzka a cura di Teresa Pedroni. Il piccolo libretto “Donna di Porto Pim” compone una geografia di frammenti  immaginari e insieme biografici “nati – dice l’autore – oltre che dalla sua disponibilità alla menzogna, da un periodo di tempo passato nelle isole Azzorre”. Le isole di Tabucchi sono paesaggi che si spalancano lentamente verso la dimensione metafisica, le sue balene azzurre sirene che narrano di luoghi fantastici. Nel racconto  Antonio Tabucchi narra una storia drammatica e struggente, quella di un triangolo amoroso conclusosi in tragedia. Sarà Roberto Herlitzka a condurci in questo viaggio appassionato e incantato sulle onde di un mare dell’anima, un mare sognato, accompagnato dagli antichi canti delle Azzorre, rievocati dalla voce della cantante Isabella Mangani e dalla chitarra di Felice Zaccheo.

 

 

18 novembre, ore 18 – Centrale Preneste Teatro – Roma     

19 novembre, ore 17 – Centrale Preneste Teatro – Roma     

IL BARONE LAMBERTO

tratto da Gianni Rodari

regia di Stefano Cioffi
musiche di Luigi Marinaro
illustrazioni video di Rita Petruccioli
con Galatea Ranzi
direttore Luigi Marinaro
Orchestra SenzaTempo: Orchestra di flauti e percussioni

 

Una spassosa avventura, un viaggio divertente tra le acque che circondano l’isola del Barone Lamberto che con i suoi toni da favola può permettersi di raccontarci con sottile ironia la nostra realtà.
Il vecchio e malato barone Lamberto scopre d’un tratto il suo personale elisir di lunga vita: se il suo nome viene continuamente pronunciato, lo scorrere del tempo è di colpo fermato. Eureka! A quali avventure lo porterà questa incredibile verità? Seduti sulle nostre comode poltrone, saremo sballottolati tra perfidi antagonisti e mirabolanti peripezie, colpi di scena e fiati sospesi. Ma non temete: il nostro Lamberto se la riuscirà a cavare per bene, siete tutti invitati a scoprirlo di persona!

 

20 novembre, ore 21 – Teatro Vascello – Roma (Prima assoluta)

ANCHE QUESTE DUE MANI VENGONO CON ME

testo di Elena Stancanelli

musiche di Gabriele Coen

immagini di Michel Fingesten

regia di Stefano Cioffi

con Peppe Servillo

flauto, sax e clarinetti Gabriele Coen

fisarmonica Natalino Marchetti

 

Il testo è stato commissionato alla scrittrice Elena Stancanelli e la musica a Gabriele Coen. Sul palco una scenografia scarna e un grande schermo sul quale vengono proiettate le famose illustrazioni dell’artista ceco Michel FIngesten. Michel Fingesten, artista geniale, ha viaggiato per tutti i mari, dall’Australia agli Stati Uniti per essere poi internato nel campo di prigionia fascista di Ferramonti, in Calabria, nel 1942. Il direttore del campo, Paolo Salvatore inizia a nutrire rispetto e venerazione per quell’uomo mite, totalmente assorto nella sua arte, e reso quasi invulnerabile dal suo dono, dal suo talento. Ma, alcuni mesi dopo, l’ufficiale sarà dimesso dalla direzione perché il suo atteggiamento è considerato dalle autorità fasciste “troppo benevolo rispetto agli internati”. Il racconto è sorretto dalle sonorità create appositamente da Gabriele Coen, sullo sfondo del palco le proiezioni delle opere di Fingesten accompagnano la narrazione.

………………………………………

 

TEATRO PALLADIUM 25 E 26 NOVEMBRE

FLAUTISSIMO MUSICA CLASSICA

con Riccardo Ghiani, Alja Velkaverh, Julien Beaudiment, Mario Caroli,

Matteo Evangelisti, Michael Kofler, Juliette Hurel, Jacques Zoon,

Paolo Taballione, Paolo Totti e I Flauti di Toscanini.

 

 

Anche quest’anno, ad alternarsi sul palco, saranno i migliori rappresentanti dello strumento al mondo come Julien Beaudiment (solista della Los Angeles Philharmonic, dell’Orchestre de l’Opera National de Lyone e della BBC National Orchestra), Alja Velkaverh (flauto solista della GürzenichOrchester di Colonia, della London Philharmonic Orchestra e della Scala di Milano), Michael Kofler (Australian Chamber Orchestra, Budapest Strings, Philharmonic and Symphony Orchestras of Munich), Jacques Zoon (primo flauto solista della Chamber Orchestra of Europe, della Boston Symphony Orchestra e dei Berliner Philharmoniker diretti da Claudio Abbado) e tanti altri…

 

Il tema scelto di questa edizione è “il Mare”, l’elemento della natura che più di altri, per l’inconfondibile movimento ipnotico e sinuoso, polarizzò l’attenzione di Claude Debussy.

Così l’acqua, nelle numerose e differenti presenze, diviene il centro di un universo tutto personale, ora un suono, ora uno strumento, o un ritmo. Debussy evoca, allude, guarda alla Natura con un nuovo linguaggio che disattende la tradizione e si apre alle impressioni delle diverse esperienze artistiche e letterarie di fine Ottocento.

I concerti da camera di questa stagione, tutti eseguiti da grandi flautisti contemporanei, sono un tributo alla musica e alle intuizioni di Debussy e degli altri compositori che nella sua arte hanno trovato ispirazione, e le loro suggestioni fanno da sfondo al nostro viaggio musicale per le acque di tanti mari.

 

“La musica è una matematica misteriosa i cui elementi partecipano dell’Infinito. Essa è responsabile dei movimenti delle acque, del gioco delle curve descritte dalle mutevoli brezze […]. Per chi sa guardare con emozione, è la più bella lezione di sviluppo scritta in quel libro che i musicisti non leggono a sufficienza: il libro della Natura.” (Claude Debussy)

 

PROGRAMMA CONCERTI

 

25 novembre, ore 16

DE L’AUBE À MIDI SUR LA MER
musiche di Gaubert e Pilati
flauto Riccardo Ghiani, Alja Velkaverh
pianoforte Francesca Carta

 

25 novembre, ore 18.30

SUR L’EAU

musiche di Gaubert

flauto Julien Beaudiment, Etni Molletones

 

25 novembre, ore 21

AU BORD DE LA MER
musiche di Andersen
flauto Mario Caroli, Matteo Evangelisti
pianoforte Irene Veneziano

 

26 novembre, ore 12.00

JEUX DE VAGUES
musiche di Bizet, Chopin, Ravel
flauto Michael Kofler, Juliette Hurel
arpa Regine Kofler
pianoforte Francesca Carta

 

26 novembre, ore 17,30

LA TEMPESTA DI MARE
musiche di Vivaldi
con I Flauti di Toscanini
direttore Paolo Totti
ottavino Nicola Mazzanti, Marta Rossi
flauto Sebastien Jacot
pianoforte Irene Veneziano

 

26 novembre, ore 19,30

DIALOGUE DU VENT ET DE LA MER
musiche di Brahms, Ravel
flauto Jacques Zoon, Paolo Taballione
pianoforte Cameron Roberts

 

………………………………………

 

30 novembre, ore 21 – Centrale Preneste Teatro  Prima assoluta

1 dicembre, ore 21 – Centrale Preneste Teatro

2 dicembre, ore 21 – Teatro del Lido 

ANDATA SEMPLICE (INTO THE HARBOUR) 

testi di Claudio Magris, Pamuk, Matar, Jelloun
regia e video di Stefano Cioffi
con  Marta Bulgherini, Barbara Petti, Irene Ciani
musiche di Stefano Saletti
chitarra oud bouzuki Stefano Saletti
voce Barbara Eramo
Voci Migranti

e Baobab Ensemble

In collaborazione con Consiglio Italiano per i Rifugiati

 

Mar Mediterraneo, spazio aperto e di confronto, terreno di scontri millenari e relazioni culturali, commerciali e politiche su cui si sono fondate le civiltà più antiche del mondo occidentale. I suoi porti sono stati teatri del passato e officine culturali della contemporaneità di ogni epoca, le pieghe di questi bacini naturali hanno nascosto tesori, spezie, santi, soldati, assassini, impresari, banchieri, poeti, cantori. Ricchezze e saperi sono transitati per questi luoghi senza che nessuno ne avesse coscienza, succedeva, in maniera naturale. E basta. Era solo vita quotidiana. Tra le diverse sponde di questo universo multiforme ha preso vita il nostro mondo e nei secoli si è costantemente trasformato mutuando usi e linguaggi peculiari dei singoli paesi. Proprio passando per i tanti porti di questo mare, Marsiglia, Venezia, Tunisi, Istanbul, Tangeri, Napoli, Genova, Il Cairo, Dubrovnik. Andata semplice, è un progetto di spettacolo orizzontale con il quale rileggere tempi e spazi classici e contemporanei della nostra cultura. Un racconto trasversale che abbraccia più linguaggi dello spettacolo (cinema, letteratura e musica), un dialogo che intreccia forme di comunicazione differenti attingendo dalla tradizione orale a quella scritta, da quella classica a quella dei nostri giorni. Una ricerca di ibridazione linguistica appassionata, un sofisticato esercizio multidisciplinare con cui tracciare rotte di inclusione e tolleranza multiculturali per una conoscenza delle differenze e una comprensione più alta del valore che le stesse differenze rappresentano.

 

 

11 dicembre, ore 21 – Teatro Vascello
ROTTE MEDITERRANEE | RACCONTI, MUSICHE E CANZONI

con Moni Ovadia,
voce Anissa Gouizi
voce Giovanni Seneca, chitarre

testi di Ivo Andric, Paolo Rumiz e Moni Ovadia

composizioni e arrangiamenti di Giovanni Seneca

“Tutto ciò che questa nostra vita esprime – pensieri, sforzi, sguardi, sorrisi, parole, sospiri – tutto tende verso l’altra sponda, come verso una meta, e solo con questa acquista il suo vero senso. Poiché, tutto è passaggio, è un ponte le cui estremità si perdono nell’infinito e al cui confronto tutti i ponti dì questa terra sono solo giocattoli da bambini, pallidi simboli. Mentre la nostra speranza è su quell’altra sponda.”Rotte Mediterranee è un recital per voce e chitarre basato sullʼintreccio di racconti e canzoni popolari dellʼarea mediterranea e composizioni originali di Giovanni Seneca. Il mediterraneo non è solo un luogo geografico, è unʼatmosfera, un paesaggio. È tra i punti cardinali, quello che vive nel presente: non è la proiezione smisurata della conquista dellʼovest, né il rigore nordico dellʼetica del lavoro, non è lʼorigine che appartiene allʼoriente, ma è lʼesperienza della complessità, la ricchezza delle differenze. Una dimensione della conoscenza non ossessionata dalla crescente velocità.

 

12 dicembre, ore 21 – Teatro Vascello- Roma

KLEZROYM IN CONCERTO

Il più famoso gruppo europeo di musica klezmer. Allo stesso tempo passionale e contemplativa, a volte selvaggia e frenetica, la musica Klezmer ha assorbito moltissimo dal folclore est-europeo e zigano, combinandolo con l’espressività tipicamente ebraica. Estremamente coinvolgente, il klezmer è un esempio di forma musicale tradizionale in continuo sviluppo, che interagisce con successo con sonorità più moderne. La musica Klezmer è la radice e lo spunto per una ricerca che ha portato i KlezRoym a scrivere brani del tutto originali ed a realizzare arrangiamenti in cui la matrice tradizionale è importante riferimento musicale ma soprattutto modello di libertà ed apertura alle diverse matrici culturali dei musicisti del gruppo. I KlezRoym, partendo dalla riscoperta del patrimonio musicale ashkenazita e sefardita, propongono un continuo lavoro di incontro tra diverse culture musicali (mediterranea, mediorientale, italiana), costruendo un suggestivo ponte sonoro tra musica popolare e jazz contemporaneo.

 

LE LETTURE E IL MARE – BIBLIOTECA VACCHERIA NARDI

 

15 novembre, ore 11

IL PORTO DEI SOGNI INCROCIATI

di Björn Larsson

voce recitante Alessio Esposito

 

E’ possibile vivere con leggerezza anche le esperienze più dure della vita? Il capitano Marcel sembra riuscirci senza particolari sforzi. Non solo: la sua energia, il suo modo di vivere si trasferiscono osmoticamente a qualunque persona egli incontri. Un personaggio conturbante nella sua trasparenza, un uomo che insegna senza parlare che solo dai porti si può salpare, e che di sicuro per farlo non servono necessariamente né una nave né vele da spiegare.

 

22 novembre, ore 11

CHOURMO

di Jean-Claude Izzo

voce recitante Nicolas Zappa

 

I porti hanno una duplice faccia: una, quella di giorno, che racconta apertura, conoscenza ed ottimismo; l’altra, quella notturna, avvolta nelle pieghe del suo buio. E’ questa la Marsiglia che Izzo ci racconta: l’anima di una città che guarda al mare ma che lava i panni sporchi in famiglia, nei suoi vicoli. E al suo interno, l’occhio si concentra su Fabio Montale (è chiaro il richiamo al nostro poeta), poliziotto per vocazione e senza distintivo che a tentoni nell’oscurità cerca delle risposte.

 

28 novembre, ore 11

L’EQUIPAGGIO DI BONITA

di Marthe Oulié

voce recitante Camilla Tagliaferri

 

Nel 1925 quattro amiche poco più che ventenni, salpano da Marsiglia facendo rotta verso la Grecia, sole. Libro di fantascienza? No, è il diario di viaggio di una delle quattro della barca Bonita. Una narrazione fresca ed avvolgente, che ci fa dimenticare quanto fosse unica l’impresa di cui il gruppo di amiche è stato protagonista. Il lettore non può fare a meno che sentire la eco del moto delle suffraggette di pochi anni prima, ma questo quartetto non ha niente a che vedere con esso: loro non lottano. Loro hanno avuto semplicemente il coraggio (e la possibilità) di salpare.

 

5 dicembre, ore 11

UNA COSA DIVERTENTE CHE NON FARÒ MAI PIÙ

di David Foster Wallace

voce recitante Simone Proietti

 

Una crociera extralusso ai Caraibi come non l’avevate mai pensata: frecciata dopo frecciata, Wallace ci porta a bordo di una nave facendoci vivere in maniera esilarante i particolari che rendono questo tipo di viaggio unico nel suo genere. Una satira magistrale, che fa riconsiderare (a chi non l’avesse già fatto per suo conto) l’ipotesi di viaggiare trasportato su queste città natanti.

 

7 dicembre, ore 11

LA LUNGA ROTTA

di Bernard Moitessier

voce recitante  Benedetta Rustici

 

E’ il 22 agosto 1968: Bernard salpa da Plymouth alla volta del mondo. E non è un’iperbole: è tra i partecipanti alla competizione indetta dal Sunday Times, giro del globo in solitaria. Le pagine emanano odore di salsedine, il corpo del lettore adagiato sulla sedia è scosso da onde lunghe, burrasche e calme equatoriali. Un libro eccezionale, nel corso del quale Moitesser ci mostra come la vera sfida di un’impresa del genere non risieda nelle intemperie incontrate nel cammino, ma nel saper domare le tempeste che agitano la parte più profonda del nostro essere.

Serena De Angelis

Serena De Angelis

Fotografa specializzata nella musica e nello spettacolo, Serena De Angelis è proprietaria dello studio fotografico "Officine K" di Roma, e insegnante di fotografia presso le scuole delle Arti e dei Mestieri del Comune di Roma.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *