Lavori del futuro: ecco quali saranno e quali scompariranno

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Il mondo del lavoro sta vivendo un momento di profondo cambiamento. Questo è dovuto soprattutto all’evoluzione digitale che, negli ultimi anni, ha dato vita a nuove figure professionali sconosciute fino a qualche anno fa. Ed in questo contesto c’è da scommettere che tanti lavori ancora nasceranno nel futuro prossimo. Secondo uno studio realizzato dall’istituto di ricerca FastFuture per conto del governo della Gran Bretagna, ci sono circa 20 nuove professioni che nasceranno o si svilupperanno entro il 2030 e che avranno però il bisogno di essere supportate da tecnologie avanzate.

Naturalmente, non si può affermare con certezza che le cose andranno così ma le probabilità, assicurano gli esperti, sono molto alte. Un motivo in più per approfondire e, perché no, trovare ispirazione per le prossime scelte in ambito lavorativo.

È facile ipotizzare che in un futuro non troppo lontano ci sia spazio per la figura professionale del “Costruttore di parti del corpo”. Questo grazie ai progressi della scienza che renderanno possibile la creazione di parti del corpo. Così come il nanomedico che si dedicherà alle nanotecnologie e ad una serie di strumenti in “nanoscala” subatomica, inserti e processi in grado di rivoluzionare le cure mediche e l’assistenza sanitaria. Per somministrare questi nuovi trattamenti nasceranno nuovi specialisti della nanomedicina.

Il pharmer, o agricoltore genetista, potrà operare su colture e pascoli modificati geneticamente per migliorare i raccolti e produrre proteine a scopo terapeutico. Nello spettro delle possibilità ci sono i pomodori che contengono vaccini al loro interno e il latte di mucca, pecora e capra con proprietà curative.

Per la memoria, inoltre, potremo rifarci al chirurgo che sarà in grado di aggiungere una capacità mnemonica supplementare a chi vuole aumentare la propria memoria. Un loro ulteriore compito sarà quello di aiutare le persone che potrebbero soffrire di disfunzioni sensoriali per il fatto di aver ricevuto nel corso della loro vita un sovraccarico informativo che porta all’incapacità di apprendere altre informazioni.

Nel futuro, inoltre, non solo personale delle ferrovie o dei bus, ma con l’avvento del turismo spaziale ci sarà bisogno di piloti specializzati nei viaggi spaziali, di guide turistiche “galattiche” e di architetti che progettino soluzioni abitative per lo spazio e per i pianeti. Al momento alla Sicsa (Università di Houston) già si stanno progettando avamposti lunari, case ecologiche per Marte e veicoli per l’esplorazione dello spazio.

Oltre a queste nuove figure professionali ce ne saranno tante che, purtroppo, scompariranno. A partire dalle agenzie di viaggio. Negli Stati Uniti il loro numero si è quasi dimezzato dal 1990 a oggi, sostituite dalla compravendita di servizi turistici online, e secondo le previsioni del governo diminuiranno di un altro 12% entro il 2024. Così come, grazie alle stampanti 3D, entro dieci anni scompariranno i produttori di componenti industriali. Il rischio, inoltre, è quello di perdere gran parte di quei piccoli artigiani che con fatica vanno avanti in un mondo dedito principalmente alla grande distribuzione.

La fase di transizione è, dunque, già iniziata. Il cambiamento è in atto e se non si è preparati gli effetti potranno essere anche disastrosi dal punto di vista lavorativo. Basti pensare che oggi in Italia, anche a causa della crisi economica si assume meno e ci sono sempre più giovani che aprono partita IVA e si creano un posto di lavoro approfittando delle nuove tecnologie e soprattutto di Internet. Ormai ruota tutto intorno al web, persino un oggetto del passato come il fax si è adeguato. Il futuro è segnato, è internet il nuovo mondo da conquistare, anche in campo lavorativo. Non è un caso se sono aumentate in maniera esponenziale le innumerevoli figure professionali legate a questo mondo. Siete pronti a questa nuova rivoluzione?

 

Redazione

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Tutto si integra nell’eterno ritorno: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli innocenti. -Pier Paolo Pasolini

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